GULFI: un alto rappresentante del Nero d’Avola

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Azienda che ha radici nel territorio Ragusano, terra di origine del suo patron Vito Catania, il progetto GULFI è oggi considerato “una delle realtà più interessanti del panorama vinicolo siciliano” (Slow Wine guida 2012).

Avviato nella zona del Cerasuolo di Vittoria, ha trovato il suo massimo sviluppo nel Pachinese, cuore del Nero d’Avola. Oggi la massima competenza della cantina GULFI è il Nero d’Avola. Lo dicono i premi, i risultati, le citazioni. Ma lo dicono soprattutto i grandissimi del vino nel mondo che, quando parlano di Nero d’Avola, parlano di GULFI e viceversa.

Robert Parker nel suo sito afferma: “coloro che desiderano comprendere come si possa creare un Nero d’Avola così fantastico, devono tenersi strette le nuove annate Gulfi. E’ evidente la comunanza di stile, ma i 5 Nero d’Avola di Gulfi sanno offrire anche sensazioni molto diverse tra loro”. Ian D’Agata, nella sua Guida ai migliori vini d’Italia 2012, presentata al Merano Wine Festival appena concluso, nomina GULFI come cantina dell’anno, e scrive, parlando del Nerobufaleffj 2007 (uno dei 5 Nero d’Avola in purezza):

“Anche quest’anno molti sono i vini buoni di Gulfi, ma su tutti spicca un Nerobufaleffj come non ricordo di avere mai incontrato prima. Si tratta di un grandissimo vino di valore internazionale, pur essendo quanto di più locale si possa volere. Un Nero d’Avola grandioso, potente, raffinato, equilibratissimo che il tempo trascorso in bottiglia ha aiutato moltissimo”.

Tutto questo grazie alla scelta di coltivare solo vitigni autoctoni allevati con il tradizionale sistema ad alberello non irrigato, alla scelta del biologico, alla scelta di dare ancora più valore a prodotti che rispettano l’ambiente e che sono, per questo, apprezzati per il loro gusto straordinario. Una scelta di stile. Una scelta di qualità.

Il vino ha un forte legame culturale con il territorio in cui viene prodotto e, quando i vini sono vera espressione del territorio e della cultura degli uomini che lo producono, la loro eccellenza non dipende da una sola persona ma da una civiltà intera.

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