GUIDA BLU 2011: la Puglia al secondo posto con 36 località e 32 spiagge da non perdere

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BARI. “Nella classifica di quest’anno – spiega Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – la Puglia rimane stabile al secondo posto dopo la Sardegna per numero di vele. Sono 36 le località pugliesi e 32 le spiagge, che Guida Blu 2011 consiglia di visitare per paesaggi, accoglienza turistica, fondali particolarmente interessanti, luoghi d’interesse storico-culturale e pulizia del mare e delle spiagge. Mentre scendono a due i comuni che quest’anno premiamo con le 5 vele: Ostuni e Otranto, già premiate lo scorso anno”.

Quest’anno sono 9 le località a 4 vele (l’anno scorso erano 10): Diso (Le), Nardò (Le), Polignano a Mare (Ba), Chieuti (Fg), Andrano (Le), Castro (Le), Gallipoli (Le), Melendugno (Le), Monopoli (Ba). In 15 località sventolano 3 vele e in 8 sventolano 2 vele. Chiudono la classifica Castellaneta (Ta) e Trani (Bt) con una sola vela.

"Il fatto che la Puglia si trovi ancora una volta al secondo posto della classifica nazionale – dichiara l’Assessore Godelli –  ci dà la conferma di una tendenza che ha visto un irreversibile incremento delle chance turistiche della nostra regione. In sostanza, il nostro territorio si presenta sul mercato turistico internazionale con una grande varietà di offerta, sia per le caratteristiche fisiche che per i servizi offerti. Oltre ad Otranto e Ostuni, che hanno conquistato le 5 vele, bisogna ricordare che ben 34 città sono state insignite delle vele di Guida Blu. Dunque festeggiamo il grande successo della nostra regione”.

Nella classifica delle 14 località a 5 vele, i comuni di  Ostuni e Otranto si sono piazzati rispettivamente al 7° e 11° posto con le seguenti motivazioni:

 

Ostuni (Br) “per aver attuato una serie di interventi che rientrano in una logica di sostenibilità: ha promosso iniziative di mobilità sostenibile come treno più bici lungo i percorsi ciclabili della via Traiana, ha avviato un progetto di recupero della Casa Cantoniera ex ANAS da destinare ad Albergabici e Bicigrill a supporto del cicloturismo, ha realizzato itinerari ciclabili sul proprio territorio tra gli oliveti secolari e le antiche masserie presenti lungo il tracciato dell’antica via romana, ha organizzato, insieme al Parco Regionale delle Dune Costiere, numerose iniziative legate alla conoscenza e corretta fruizione del territorio in un’area che si contraddistingue per essere il distretto regionale dell’agriturismo e dell’ospitalità rurale”.

 

Otranto (Le) “Sono molti i progetti sul fronte della sostenibilità varati e realizzati in questi anni dalla città salentina: la riqualificazione e pedonalizzazione di ampi spazi cittadini e la costante attività di pulizia e manutenzione; la gestione di un litorale ampio, fatto di spiagge, pinete e scogliera; le politiche di sensibilizzazione verso i temi ambientali, soprattutto nei confronti dei più giovani; la costituzione di un Centro di Educazione Ambientale; la valorizzazione di percorsi naturalistici; la realizzazione di parchi attrezzati in Città e in alcune aree pinetate; la progettazione della condotta sottomarina per l’allontanamento dei reflui trattati dall’impianto di depurazione”.

 

Complessivamente la Guida Blu 2011 presenta 367 località costiere di mare e di lago e 50 grotte marine. Non manca la sezione dedicata alle strutture ricettive e turistiche, con l’elenco aggiornato degli alberghi e strutture ricettive per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica di Legambiente Turismo: più di 400 strutture per oltre 65mila posti letti e una stima di presenze che supera i 6 milioni l’anno.

“Quelle che ogni estate suggeriamo come meta di vacanze – continua Tarantini –  sono luoghi che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi e che coniugano l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente, trasformandolo in un punto di forza. Le buone pratiche messe in atto dai comuni delle 5 vele – conclude Tarantini –  non si traducono solo in vantaggio ambientale, ma anche economico: è dimostrato infatti che la vacanza di qualità è l’unica che non conosce crisi. E’ proprio questo, del resto, lo scopo di Guida Blu: fornire esempi positivi che spingano sempre più amministratori sulla strada del turismo di qualità”.

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