La frutta è uno degli ingredienti più genuini e gustosi da adoperare per realizzare dolci creativi.

Ciliegie, pesche, albicocche, mele, banane e mirtilli, così come le castagne, consentono di fare abbinamenti interessanti per dar vita a muffin, dolci al cucchiaio, torte tradizionali e altre specialità da gustare appena tolte dal forno o dal frigorifero.

Freschi e aromatici d’estate, più corposi e ricchi in inverno, i dolci con la frutta sono sempre il dessert ideale per concludere il pasto con qualcosa di sfizioso e non troppo calorico.

Vediamo assieme quali sono i migliori dolci con la frutta da preparare per la prossima occasione utile.

La crostata di frutta fresca

La crostata di frutta è un classico intramontabile della pasticceria italiana.

Colorata e fresca, è formata da un guscio di pasta frolla friabile, farcito con golosa crema pasticcera e tanta frutta fresca.

Le crostate sono sempre coloratissime e profumate. Perfette come torta di compleanno o da presentare in tavola come dessert, possono essere arricchite con numerosi abbinamenti di frutta.

Per ottenere un migliore risultato finale, la cottura della frolla deve essere fatta in bianco, cioè senza crema. Solo quando il guscio si sarà ben raffreddato si riempirà con la crema pasticcera, e, successivamente, si procede a decorare la superficie con la frutta che si preferisce.

Si possono adoperare solo frutti di bosco e fragole, oppure realizzare una decorazione fatta solo di frutta esotica come ananas, papaia, mango e litchi.

La crostata di frutta si presta a qualsiasi personalizzazione. L’importante è ricordarsi di immergere in acqua e limone le fette di frutta di banana e mela prima di posizionarle sulla crema, per evitare che con il passare dei minuti anneriscano.

Per guarnire il dolce ormai pieno di frutta, si può spennellarci sopra della gelatina, oppure si può spolverizzare con un po’ di zucchero a velo vanigliato.

Lo strudel: il dolce alla frutta tipico dell’Alto Adige

Lo strudel tradizionale ha origini molto antiche. Sembra che esistesse un dolce molto simile già nell’ottavo secolo avanti Cristo, preparato dagli Assiri.

La versione tipica dell’Alto Adige, terra in cui abbondano le coltivazioni di mele, prevede l’utilizzo di una pasta molto sottile a base di uova e farina farcita con mele, uvetta passa, pinoli e un pizzico di cannella in polvere.

Per ottenere un ottimo strudel, la scelta delle mele non deve essere casuale. Le varietà più indicate sono le Renette, le Golden e le Granny Smith, con il loro aroma avvolgente e la loro dolcezza abbinata a una punta di acidità.

La pasta deve essere stesa a mattarello, fino a ottenere una sfoglia sottile quanto un foglio di carta. Dopo averla sistemata sopra un canovaccio di cotone pulito, si mettono sopra le fettine di mela, da cospargere poi con zucchero semolato mescolato a un cucchiaio di pangrattato, che assorbirà il liquido in eccesso prodotto dalla frutta durante la cottura.

Prima di avvolgere su se stesso lo strudel, aiutandosi con il canovaccio, si aggiungono una manciata di pinoli e qualche cucchiaio di uva passa ammollata in acqua tiepida.

Le pesche ripiene liguri e piemontesi

Fra i migliori dolci alla frutta italiani non è possibile non menzionare le pesche ripiene, tipiche della Liguria e del Piemonte.

Vengono preparate in estate, quando abbondano le pesche mature al punto giusto. È un dessert perfetto per concludere una cena tra amici senza appesantirsi troppo.

Dopo aver tagliato i frutti a metà e aver eliminato il nocciolo, si riempie la cavità con una farcia a base di amaretti, cacao e mandorle. La cottura in forno crea una crosticina croccante sopra la farcia e ammorbidisce la consistenza della polpa.

C’è chi sostituisce la mandorle con altre tipologie di frutta secca, come i pistacchi o le nocciole, e chi preferisce aggiungere al ripieno un bicchierino di Marsala, whisky o brandy a seconda dei gusti.

Ottime da gustare così, possono essere abbinate a del gelato alla crema, che crea un piacevole contrasto di temperature fra le pesche ben calde e il freddo proprio del gelato.

Il castagnaccio toscano

Il castagnaccio è un dolce tipico toscano dell’autunno a base di farina di castagne.

È una specialità molto antica e povera. Un tempo la sua preparazione era diffusa soprattutto nelle zone appenniniche e delle Alpi Apuane, luoghi in cui le castagne e la farina di castagne erano alla base dell’alimentazione quotidiana.

Per preparare il castagnaccio basta avere in dispensa della farina di castagne, poco olio extravergine d’oliva, scorza d’arancia grattugiata e un rametto di rosmarino.

In questi ultimi anni ha iniziato a diffondersi una versione di castagnaccio molto più ricca, che prevede l’aggiunta di uvetta passa, pinoli o gherigli di noci. Si tratta di una variante molto più golosa, che i contadini di qualche decennio fa non potevano permettersi.

La farina di castagne è già dolce e non ha bisogno di essere arricchita con zucchero o altri dolcificanti, come per esempio il miele. Non contiene glutine e quindi può essere consumata senza problemi anche dai celiaci.

Spesso, il castagnaccio toscano viene gustato caldo assieme a della ricotta di pecora fresca e vino novello.

Il banana bread, ovvero il pane alla banana

Il banana bread è un soffice e dolce pane tipico americano, arricchito con banane molto mature.

Ha la forma di un classico plumcake e ha una base di uova, farina, burro e ovviamente purea di banane. Proprio la frutta regala al pane una consistenza soffice e un buon tasso di umidità.

Questo dolce è nato negli States alla fine degli anni Trenta, con lo scopo di riciclare le banane ormai troppo mature. Fin da subito fu largamente apprezzato, oggi spopola sulle tavole americane all’ora di colazione.

Da qualche anno è stato indetto anche il giorno dedicato al banana bread, che si celebra ogni 23 febbraio. È molto semplice da preparare in casa e la ricetta originale si presta a tante diverse varianti, che prevedono l’aggiunta di gherigli di noci pecan, gocce di cioccolato o altri ingredienti che si abbinano bene con le banane.

I muffin ai mirtilli, tipici degli Stati Uniti

I muffin ai mirtilli sono dei dolcetti classici monoporzione dalla consistenza soffice e golosa.

Sono tipici della pasticceria americana e si preparano con un impasto da realizzare in soli cinque minuti. Basta avere a disposizione della farina 00, latte, zucchero semolato, uova e tanti mirtilli ben maturi.

Durante la cottura, l’impasto assorbe il succo dei mirtilli, divenendo ancora più goloso. Come ogni ricetta tradizionale, anche quella per preparare i muffin ai mirtilli si presta per realizzare tante varianti.

C’è chi aggiunge un bicchierino di liquore all’impasto base e chi preferisce intingere i muffin appena sfornati nel cioccolato fondente per creare una copertura croccante, in netto contrasto con il cuore più soffice.

Il clafoutis francese alle ciliegie

Il clafoutis di ciliegie è una torta alla frutta tipica francese.

Viene preparata con un impasto molto liquido a base di zucchero, uova e farina in cui poi si affogano le ciliegie, preferibilmente snocciolate.

Dopo la cottura, il clafoutis assume una consistenza paragonabile a quella del budino, in cui le ciliegie mature avranno rilasciato il loro sapore e aroma. Il miglior modo per assaporarlo appieno è tiepido, dopo qualche minuto che è stato tolto dal forno.

Il nome clafoutis deriva dal termine dialettale francese clafir, che significa farcire. Secondo la tradizione, questo dolce alla frutta veniva preparato usando ciliegie selvatiche intere, ed era il pasto principale dei contadini in epoche passate.

Si portavano dietro il dolce quando andavano a tagliare e a raccogliere il fieno pronto per essere dato al bestiame.

Sebbene la ricetta classica preveda l’utilizzo delle ciliegie, niente vieta di preparare clafoutis con altra frutta di stagione, come le pesche in estate o le pere e le mele durante la stagione più fredda dell’anno.

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