Giornata Mondiale delle zone umide: oggi aperte 15 Oasi del WWF

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Il WWF Italia festeggia oggi con l’apertura straordinaria e gratuita di 15 oasi la Giornata mondiale delle zone umide. L’edizione 2011 coincide con i 40 anni della Convenzione Ramsar delle zone umide di importanza internazionale e con l’Anno Onu dedicato alle foreste.

Le zone umide sono  gli ecosistemi più a rischio del Pianeta, ma allo stesso tempo straordinari bacini di vita, serbatoi di CO2.

Il  90% delle aree umide sono scomparse nell’ultimo secolo nella sola Europa.  Secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%).

L’Italia ospita 52 siti Ramsar. Dei circa 3 milioni di ettari originari, all’inizio del ventesimo secolo ne restavano 1.300.000 ettari, fino a precipitare ai 300mila ettari nel 1991. Oggi ne rimane lo 0,2%, tra aree interne e marittime.

Si stima che a questi ambienti sia legato circa il 12% delle specie animali totali, che diventano il 40% aggiungendo quelle vegetali. Quasi il 50% delle specie di uccelli presenti in Italia sono legate alle zone umide

Le aree umide forniscono acqua potabile, aiutano a riciclare l’oro blu e producono il 24% del cibo del Pianeta.

Circa due miliardi di uccelli migratori ogni primavera attraversano l’Italia, ponte nel Mediterraneo fra Africa ed Europa, dai piccoli luì alla grande cicogna bianca. Le nostre aree umide rappresentano per molti un ”pit stop”, una sorta di area di servizio lungo le autostrade delle migrazioni per la sosta, l’alimentazione, ma anche la nidificazione.

Per festeggiare la Giornata mondiale delle zone umide domenica 6 febbraio il Wwf aprirà quindici delle sue Oasi, con entrata gratuita, da Nord a Sud.

Sono tantissimi gli uccelli che frequentano abitualmente le zone umide: trampolieri (come fenicotteri e grù); anatre (come canapiglie e mestoloni); passeriformi (come cannareccioni e merlo acquaiolo ),  gabbiani e sterne; Tante anche le specie che dal Nord Europa ”svernano” in Italia: un esempio sono le oche selvatiche, che dall’Olanda sono già arrivate.

OASI WWF ITALIA APERTE OGGI:

Lago Preola – Gorghi Tondi SICILIA

Saline di Trapani SICILIA

Lago di Alviano UMBRIA

Persano CAMPANIA

Astroni CAMPANIA

Lago di Conza CAMPANIA

Le Bine LOMBARDIA

Lago di Burano TOSCANA

Laguna di Orbetello TOSCANA

Orti-Bottagone TOSCANA

Ripa Bianca Di Jesi MARCHE

Le Cesine PUGLIA

Lago di Penne ABUZZO

San Felice oasi affiliata– TOSCANA

l’Oasi di Marmirolo EMILIA ROMAGNA

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