GASTRONOMIA MATERAMatera, capoluogo della Basilicata, sorge a 401 mt sul livello del mare, al margine di una profonda gravina, su due avvallamenti ad anfiteatro detti Sasso Barisano e Sasso Caveoso, separati da uno sperone roccioso su cui sorge il Duomo del XIII secolo.

Ha un aspetto caratteristico per le vie strette, ripide, tortuose, e le vecchie case di pietra arrampicate sul pendio, tanto da essere sovrapposte le une alle altre. Il centro storico costituito dai famosissimi Sassi, testimonianze di sovrapposizioni architettoniche succedutesi nei secoli, a partire dal neolitico, che l’UNESCO ha proclamato Patrimonio mondiale dell’umanità, è anche ricco di bellissime chiese.

L’origine della città è comunque antichissima e deve probabilmente attribuirsi alla colonizzazione greca. Matera fu anche colonia romana con il nome di Matheola e nel IX secolo d.C. fu distrutta per due volte, prima dai Franchi e poi dall’imperatore Ludovico II.

Molto abbondanti sono i resti di età preistorica, rinvenuti in varie località, tra cui svariati frammenti ceramici, decorati sia con la tecnica dell’impressione a crudo, sia con motivi geometrici incisi sulle pareti del vaso dopo la cottura, sia con ornati dipinti a fasce, triangoli o semicerchi.

Matera non è solo ricca culturalmente, ma ricca è anche la sua gastronomia, che mescola i sapori delle confinanti regioni, tra cui Campania, Puglia, Calabria ed Abruzzo.

Gli ingredienti principali della cucina di Matera sono a base di verdure, legumi, carni rosse, latticini, olio e funghi cardoncelli. I primi piatti vedono spesso protagoniste le orecchiette al tegamino, condite con ragù di pomodoro e carni oppure con le verdure.

FAVE e CICORIETra i piatti vegetariani della tradizione contadina vi sono: fave e cicorie, la crapiata o zuppa di legumi, i cardoncelli ammollicati o al forno, i sivoni (cicorie selvatiche) gratinati, le polpette di lampascioni, la frittata di fiori di zucca, le fave arrostite, la pasta e cimalaponi (verdura tipica), le bietole al pomodoro, i cavolfiori e i carciofi fritti.

Nell’elenco si annovera il famoso pane di Matera IGP, da cui si ricava la “Fedda Ross”, ovvero pane abbrustolito condito con aglio, olio, origano e pomodoro. Il salume per eccellenza è la salsiccia secca lucana aromatizzata con peperoncino e come latticini vi sono le scamorze, i pecorini, la ricotta forte e le burrate.

Tra le carni caratteristiche sono la pecora alla “pignata”, le interiora di agnello e le lumache di terra. Come dolci caratteristici sono quelli natalizi tra cui cartellate con il vin cotto, le pettole e le strazzate a base di mandorle.

Matera è un luogo magico, la meta ideale per gli amanti della buona tavola, per i cultori dei sapori antichi, genuini e rari da assaggiare tutti in un sol luogo. E’ una città che merita senza dubbio una visita sia culturale che gastronomica, un buon pretesto per trascorrere un weekend all’insegna della riscoperta di un territorio dalle forti connotazioni agro-pastorali ed intriso di testimonianze archeologiche, che preponderanti emergono dalla pietra viva delle architetture materane.

Annamaria Parlato

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