Il suo nome scientifico è “Plodia interpunctella”, ma noi la conosciamo come farfallina della farina, tignola fasciata del grano o tarma del cibo/della pasta. Insomma parliamo di una bestiola che invade le nostre credenze per cibarsi di generi alimentari come farina di cerali, pasta, frutta secca e composti organici.

Questo insetto, una volta divenuto adulto, assume le caratteristiche fisiche di una farfalla e può misurare fino a 20 mm di estensione alare.

Il suo nome trae origine dalla tonalità bruno-arancio che definisce il suo esoscheletro e dai suoi “gusti” in fatto di alimentazione.

Anche tu hai questo grattacapo e non sai come mettere al riparo la tua spesa? Leggi con attenzione questa guida, arriva fino alla fine e vedrai che da oggi stesso puoi dire addio ai tuoi minuscoli, ma sgraditi, ospiti.

Farfalline della farina: rimedi per sbarazzartene

Eccoti una serie di tecniche e soluzioni naturali per liberare (una volta per tutte) la tua credenza dalle tignole. Esche e suggerimenti utili.

Precauzioni pre-acquisto

Prima di comprare qualsiasi genere alimentare e riporlo nella dispensa, guardalo con attenzione. Per le farfalline della farina, entrare e invadere il luogo in cui custodisci le tue provviste, è un gioco da ragazzi! Pertanto, ti suggeriamo di verificare se sono in corso, o meno, eventuali infestazioni. Forse ti sembrerà assurdo ciò che hai appena letto, ma le tarme della pasta (o come preferisci chiamarle) si infilano nella tua credenza proprio attraverso gli alimenti preconfezionati.

Prevenzione e conservazione

“Ok tutto molto chiaro, e dopo aver ispezionato la credenza cosa bisogna fare?”

La risposta è semplice: difendi i tuoi alimenti, racchiudili all’interno di barattoli/contenitori con chiusura ermetica. Versa la farina all’interno di vasetti di vetro riciclati e la pasta nei barattoli di metallo (quelli che utilizzi per il caffé… per intenderci!).

Invasione

Controlla se il cibo è contaminato e se ci sono delle larve. Le noterai subito poiché hanno la testa (nera o marrone) di un colorito diverso rispetto al corpo (bianco), somigliano molto ai vermi e sono minuscole.

Una volta trovati gli alimenti infettati, questi possono essere ripristinati grazie ad un’accuratissima e rigorosa cernita oppure non rimane altro da fare che prenderli e, a malincuore, buttarli via.

…E in caso di infestazione di massa?

Nel caso cui l’invasione da farfalline delle farine diventa notevole, non è sufficiente rimuovere gli alimenti contaminati: queste bestiole fanno della tua credenza il loro habitat naturale, di conseguenza ti daranno del filo da torcere! In questi casi, oltre ai consigli elencati di sopra, ti suggeriamo di controllare se ci sono o meno, delle crepe/spaccature all’interno del mobile. Non importa quanto misurino, nessuna di esse è insignificante. Le tarme del cibo possono vivere anche in squarci molto piccoli. Tranquillo/a! non dovrai rifare l’arredo della cucina, ti basterà chiuderle ricorrendo a dei rimedi naturali, come la terra di diatomee o trappole a base di ferormoni.

Nel momento in cui utilizzi questi prodotti, ricordati prima di tutto di svuotare la tua dispensa, ciò significa non sarà possibile riporci alcun alimento fino al termine del periodo di sicurezza indicato sull’etichetta.

La terra/polvere di diatomee non ha alcun effetto negativo sulla salute dell’uomo.

Farfalline della farina: esche e repellenti

Come abbiamo appena detto, la terra di diatomee è sì un rimedio efficace per rendere le crepe un ambiente inospitale, ma non è il solo da utilizzare in caso di infestazioni parassitarie notevoli.
Ecco quindi, altre soluzioni valide.

Trappola a feromoni per la cattura delle farfalline della farina

Un altro rimedio del tutto inoffensivo, che non richiede l’uso di repellenti chimici, fumogeni e nebulizzatori, è una trappola a feromoni disponibile sul sito gogoverde.it. L’esca in questione è molto diversa da quella citata nel paragrafo precedente: si presenta sotto forma di sottobicchiere da posizionare sui mobili della cucina, sulla dispensa o sul frigorifero.

Attenzione: ricordati di tenere la trappola fuori dalla portata di animali e bambini.

Una volta aperta e appiattita per bene, metti il feromone a forma di pillola gialla al centro del telo appiccicoso. Fatto ciò, l’esca è pronta per catturare le sue prede predilette e liberare la credenza dalla loro invasione.

Ha una durata pari a tutto il periodo di accoppiamento delle farfalline (3-4 mesi) e in caso di infestazioni di massa, puoi installarne diverse per potenziarne l’efficacia.

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