VENDEMMIA: col caldo e la siccità, l’epoca di vendemmia è in anticipo. La situazione nell’Oltrepò Pavese

0
433

PAVIA. Fa sempre più caldo e l’epoca di vendemmia di conseguenza risulta in anticipo sui periodi tradizionali che vedevano la partenza tra la fine di agosto ed i primi di settembre. Poco male, se non fosse che il calore in aumento va di pari passo con la siccità. Così, se da un parte il termometro mette a dura prova chi deve lavorare tra i filari, dall’altra la mancanza di approvvigionamento idrico si fa sentire sui grappoli: secondo una prima stima, la contrazione in termini di prodotto finito “vino”, potrebbe arrivare al 25%,

Della situazione nei vigneti dell’Oltrepò Pavese abbiamo parlato con Guerrino Saviotti, enologo e direttore della cantina Torrevilla. «Il tempo sta mettendo a dura prova le persone, i mezzi tecnologici e anche la produzione» conferma l’esperto, mentre sta seguendo la vendemmia tra i filari di Riccagioia: dal centro di ricerca formazione e servizi di Torrazza Coste per il vino arriveranno a Torrevilla un bel po’ di casse di pinot nero e chardonnay, uva selezionata da cloni per la produzione di vini docg base spumante.

«In Oltrepò Pavese la vendemmia del Pinot è iniziata il 16 agosto, il raccolto sarà senz’altro influenzato dal gran caldo. Per ora le uve sono belle e sane, l’acino è “turgido” , ma la siccità e il sole stanno incidendo sulla resa uva / mosto che sarà più bassa del normale. Già a luglio le previsioni erano per una vendemmia scarsa delle uve pinot per effetto di una minor fertilità in pianta a questo si aggiunge l’effetto clima secco con la conseguenza di una perdita di prodotta nell’ordine del 25%. Nel 2011 la produzione complessiva di Torrevilla è stata di 63 mila quintali di uva, quest’anno prevediamo di non superare i 55 mila», spiega Saviotti, «nonostante nuove aziende siano entrate a far parte del comparto sociale».

Il direttore di Torrevilla segue con particolare attenzione l’andamento della vendemmia tra i filari di Riccagioia, società nella quale anche Torrevilla ha una importante partecipazione societaria «Per noi, ma il discorso è da estendersi non solo all’Oltrepò ma a tutta la Lombardia vitivinicola, si tratta di una realtà molto significativa per l’importante lavoro di ricerca e sperimentazione nel mondo della vite e del vino a cui dovrà seguire anche la “sezione divulgativa”. Il marketing e la comunicazione sono infatti il settore forse più debole della nostra filiera che va dal vigneto alla bottiglia. Oggi molti nuovi giovani enologi scelgono di specializzarsi in questo settore che è fondamentale, in quanto cosa serve produrre bene se poi “non si vende o si vende male?”

Al laboratorio enologico di Riccagioia Torrevilla appoggia tutte le analisi necessarie a certificare i vini e gli spumanti destinanti all’esportazione, attività destinata ad intensificarsi nella prospettiva di sviluppo del lavoro all’estero. Trattandosi che l’azienda Riccagioia è socio con conferimento totale delle uve prodotte presso la Torrevilla sca, già dieci anni or sono è stato registrato da Torrevilla stessa il marchio “Poderi Riccagioia” utilizzato per una linea di vini di successo distribuiti in esclusiva da un importante gruppo della grande distribuzione nazionale».

Tra le attività gestite dalla cantina sperimentale di Riccagioia per conto di Torrevilla, ci sono anche le micro vinificazioni del progetto Pinot nero di zonazione aziendale, seguito dal responsabile del “vigneto Torrevilla” Enologo Gabriele Picchi con la supervisione dello staff del Prof. Leonardo Valenti dell’Istituto di Viticoltura dell’Università di Milano, che permettono di vinificare piccole quantità di uva per sperimentare anche prodotti e procedimenti innovativi: «Si tratta di un’attività molto importante, che ci permette di trarre il meglio dalle uve del nostro territorio» conferma Saviotti.

Carlo Alberto Panont, direttore di Riccagioia scpa, caratterialmente un entusiasta, sta seguendo con passione gli inizi di questa nuova vendemmia 2012 che per l’azienda rappresenta una nuova fase epocale.

“Affronto questa vendemmia 2012 con il ritrovato entusiasmo dei miei verdi anni affiancato da giovani ricercatori e borsisti cosi come da borsista e giovane agronomo affrontai le mie prime vendemmie in Franciacorta e Valpolicella”.

L’Oltrepò Pavese sta attraversando una fase difficile, diciamo pure di crisi. «La crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato» “queste sono parole di Eistein, tratte da un foglio che ho incorniciato ed appeso alla parete dello studio e che diventeranno il manifesto nell’aula biblioteca di Riccagioia”.

“L’Oltrepò, continua Panont, deve credere in un “new day”, fatto di tanta qualità, solo puntando ad obiettivi importanti potremo beneficiare di una ricchezza diffusa a cominciare dall’aumento del valore immobiliare delle aziende e trovare cosi la forza e lo spirito per affrontare investimenti in vigna e cantina. “A Riccagioia sono arrivati un gruppo di giovani ricercatori ed enologi, micro biologi seguiti dai referenti scientifici delle Università di Milano, Piacenza e Pavia, motivati e convinti della scelta di stage e esperienziale che li ha portati in Oltrepò. Con loro intendo costituire un importante gruppo di lavoro per portare Riccagioia a ricoprire il ruolo che le compete … direi quasi … per diritto acquisito e per dovere nei confronti dei benefattori Ing. Carlo Gallini e dei coniugi Annovazzi che con i loro lasciti hanno permesso il sorgere di questa attività, e poi con Ernesto Vercesi, che da Assessore all’agricoltura della Regione Lombardia ha concepito il centro di ricerca e i laboratori di analisi dei vini e dei terreni per arrivare ai giorni nostri con l’impegno della presidenza di Regione Lombardia , di Ersaf e dell’Assessorato Agricoltura che hanno rinnovato e innovato Riccagioia con forti investimenti e con lungimiranza futura creato la nuova Società consortile per azioni “Riccagioia Scpa” la cui attività è finalizzata al trasferimento tecnologico e servizi alle imprese e ad ospitare il corso di laurea dell’università di Milano in viticoltura ed enologia”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here