ETICHETTA ENERGETICA. Scopriamo insieme com’è cambiata…

0
1210

Negli ultimi anni c’è stata una revisione del’etichetta, resasi necessaria per continuare ad assicurare trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.

La “vecchia”, andata in pensione, non era più in grado di mettere in luce le innovazioni tecnologiche introdotte negli ultimi anni. Non ha però mutato il suo format semplice e riconoscibile: suddivisa in classi energetiche. Vi sono ben sette classi di efficienza energetica. Scala cromatica che parte dal verde accesso, che sta ad indicare l’alta efficienza energetica, al rosso, che indica una bassa efficienza.

In questo restyling si sono aggiunti nuovi elementi, per mettere in evidenza i progressi tecnologici: fino a tre nuove classi energetiche, suddivise in A+, A++, A+++.

Uniformità. Infatti, sono presenti sulle etichette di tutti e 27 paesi membri dell’Unione Europea. Neutralità linguistica, i testi si presentano sottoforma di pittogrammi che informano a colpo d’occhio i consumatori. Dichiarazione acustica, divenuta obbligatoria per gli apparecchi per i quali il rumore costituisce un rilevante criterio di classificazione.

L’etichetta è estremamente fondamentale, perché consente di determinare quanto sia efficiente un prodotto e di stimare il potenziale nella riduzione dei costi energetici. Essendo uniforme per tutti gli elettrodomestici della stessa categoria, permette di confrontare facilmente le caratteristiche distintive di un apparecchio, come ad esempio, il consumo energetico, la sua silenziosità o la sua capacità.

La classificazione energetica è basata sull’Indice di Efficienza Energetica (EEI) e prende in considerazione diversi fattori: consumo di energia, volume, temperatura più bassa dei diversi scompartimenti, nel caso di un frigorifero.

Altre caratteristiche nel caso di un frigorifero, saranno i dettagli del tipo se sono frigoriferi ad incasso o a libera istallazione e la presenza della caratteristiche “no frost”, ovvero, non ci sarà formazione di ghiaccio all’interno del congelatore.

Nel caso dei frigoriferi, inoltre, è stata predisposta la presenza di 10 classi energetiche, per gli apparecchi ad alto assorbimento di energia. Garantiscono una diversa tecnologia di raffreddamento, garantiscono una maggiore silenziosità a fronte di un maggior consumo energetico e vanno dalla classe energetica D alla G.

Per la classificazione energetica delle lavatrici, la EEI, prende in considerazione: consumo di energia, capacità in Kg, efficienza di centrifuga, consumo annuale di acqua in litri. Da notare che tutte le lavatrici con una capacità nominale superiore ai 3 Kg, devono necessariamente riportare un’efficacia di lavaggio in classe A. Questa non è indicata sulle etichette.

Per quanto riguarda la classificazione energetica basata sull’Indice di Efficienza Energetica per le lavastoviglie prende in considerazione: consumo annuale di energia dei cicli di lavaggio standard, potenza e durata nella modalità acceso, potenza e durata nella modalità spento.

Le etichette energetiche riguardo i televisori consentono di verificare il consumo energetico di un apparecchio. L’etichetta è stata concepita per fornire ai consumatori informazioni riconoscibili, accurate e comparabili sul consumo energetico, le performance e le caratteristiche essenziali nel rispetto delle ultime normative dell’Unione Europea. Per i televisori, le etichette riportano 7 classi di consumo, partendo dalla classe D (la peggiore) fino ad arrivare alla classe A+++ (la migliore in termini di efficienza).

Maria Rosaria Mandiello

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here