Per fare dell’ottimo enoturismo, non c’è dubbio che l’Italia sia la meta perfetta di molti appassionati. La qualità dei vini italiani è semplicemente eccelsa.

Per l’occasione, chi ha in mente una vacanza outdoor nel Belpaese, dove protagonisti indiscussi siano i sapori e i profumi dei vini nostrani, dovrebbe tenere seriamente in considerazione alcune strutture.

Ecco per l’occasione 5 tappe da non perdere in materia di enoturismo in Italia.

1. Tenute La Montina

Le Tenute La Montina sono ubicate a Monticelli Brusati comune a poco meno di 20 chilometri da Brescia, la terra della Franciacorta. A fare da cornice all’incantevole location è la boscosa Valle Mugnina, zona dove la coltivazione della vite è un’arte secolare.

Le degustazioni vengono fatte in uno spazio di 8.500 metri quadri di cantina: protagonisti indiscussi, oltre al vino, sono i piatti monoporzione. Ottima la possibilità per gli intenditori e per i cultori di pianificare degustazioni mirate. Si tratta di visite costruite su misura con l’intento di favorire la riscoperta di riserve e di vini d’annata.

Chi varcherà il cancello delle Tenute La Montina, non potrà fare a meno di sognare. Da notare infatti che i cortili e i giardini ospitano sia matrimoni sia ricevimenti.

2. Leone De Castris

Proseguiamo la lista delle 5 tappe da non perdere per chi ha interesse per l’enoturismo in Italia, citando l’azienda vinicola Leone de Castris. Situata a Salice salentino, si tratta di una realtà storica davvero molto particolare.

Cominciamo a dire che il Five Roses è il vino più importante della cantina e fu creato nel 1943. Il nome deriva dai cinque figli di quelli che, illo tempore, erano i proprietari, Don Piero e Donna Lisa De Castris. Un generale statunitense lo apprezzò a tal punto che ne suggerì l’esportazione oltreoceano. All’epoca, non veniva effettuata alcuna imbottigliatura del vino rosato. Si decise di raccogliere le bottiglie di birra vuote che gli americani lasciavano in giro. Da lì, il rosato da uvaggi neri ha fatto la storia del vino di qualità in Salento.

Da lì, poi, la gamma dei vini aumentò con il Rosso Salice Salentino, divenuto DOC all’inizio degli Anni ‘70. Oggi sono oltre 2 milioni e mezzo le bottiglie di vino prodotte. Nella piccola enoteca, poi, sono disponibili tanti prodotti dal carattere tipicamente locale: non solo vino, ma anche pasta e miele.

Nella cantina, poi, vi è il museo del vino, dedicato a Salvatore e Piero Leone de Castris, protagonisti assoluti della vitivinicoltura salentina.

Qui si trova una delle strutture turistiche a tema vino più belle di tutta la Puglia, ovvero il Leone de Castris Wine Hotel Salento.

3. Campeggio Cascina Ballarin

Tra le strutture per famiglie maggiormente apprezzate dagli appassionati di vino, una menzione speciale la merita di sicuro il Campeggio Cascina Ballarin. La sua posizione particolare, a fianco di un vigneto, rappresenta l’opportunità ideale per provare tante degustazioni.

Soggiornare presso questa struttura, vuol dire anche consolidare il proprio background nell’ambito del vino, visto che si possono apprendere interessanti segreti relativi alle più tradizionali tecniche di viticoltura.

Il fatto che si trovi a breve distanza dai villaggi di La Morra e di Barolo è di certo un vantaggio non indifferente, visto che si tratta dell’area vinicola piemontese per antonomasia: le Langhe-Roero e Monferrato, considerata patrimonio dell’UNESCO. Chi lo reputasse opportuno, può prendere parte ai lavori sulle vigne sia nella stagione autunnale, quella del raccolto, sia in quella primaverile.

4. La Raia

La Raia è una casa vinicola e al tempo stesso impresa agricola biodinamica, molto conosciuta dagli intenditori: situata nelle colline piemontesi del Gavi, può sfruttare i vantaggi di un microclima decisamente particolare ai fini della maturazione delle uve e della produzione di ottimi vini biodinamici, sia bianchi sia rossi.

A fare da cornice sono i 180 ettari di vigneti che ben si prestano a splendide passeggiate a piedi o a escursioni in bicicletta. I vari sentieri che conducono alla cantina sono davvero incantevoli. Esperienza da ricordare è di sicuro la visita della cantina in pisè: la degustazione dei migliori vini biodinamici, insieme a tanti assaggini di prodotti tipicamente locali è un momento imperdibile anche per i turisti, visto che è disponibile anche in inglese. Lo stesso dicasi per l’apprendimento dei processi di vinificazione

5. Tenuta di Montaioncino

Concludiamo la lista delle 5 tappe da non perdere in materia di enoturismo in Italia, citando la Tenuta di Montaioncino. Si tratta della classica impresa agricola toscana, situata a Empoli. La location è considerata l’ambiente perfetto per chi ama il fascino dei vigneti e la bellezza dell’ambiente rurale.

L’esperienza nelle cantine vinicole e della degustazione è destinata a lasciare ricordi eterni. Lo stesso dicasi per la visita ai vigneti. Inoltre, presso la struttura si possono acquistare vini rigorosamente prodotto in loco. Tra Chianti DOCG, Bianco dell’Empolese, Quinto IGT, Duilio Merlot Toscano, Chianti Riserva, Rosso e Rosé Montaioncino c’è davvero molto da assaporare.

Conclusioni

In vista della stagione estiva e di quella autunnale, cantine e vigne ritornano in auge, accogliendo intenditori, turisti e curiosi. Pianifica con attenzione il tuo itinerario, avendo cura di avere un calice di vino sempre a portata di mano.

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