Lo sfruttamento dell’energia solare, per ragioni economiche e climatiche, è uno degli argomenti più caldi degli ultimi decenni. L’utilizzo e la qualità dei dispositivi elettronici per esempio dipenderà dai passi che compirà la ricerca nei prossimi anni, e tutto lascia presagire che i nostri cellulari, i nostri portatili e tutti gli altri oggetti digitali che useremo nella vita quotidiana verranno ricaricati grazie alla luce del sole.

L’università di Roma ha recentemente dimostrato che è possibile utilizzare al posto del silicio addirittura la clorofilla all’interno della marmellata di mirtilli per assorbire e accumulare l’energia solare, aprendo una prospettiva che comporterebbe dei pannelli solari ancora più economici e più biodegradabili.

Ovviamente l’implementazione di questa tecnica è solo teorica ma gli attuali pannelli solari presenti sul mercato sono già molto convenienti ed efficienti, soprattutto alla luce della crisi e dell’aumento del costo delle materie prime non rinnovabili.

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