In Patagonia a Cuevas de las Manos

CRONACHE DALLA PATAGONIA. (Provincia di Santa Cruz) Un lungo sentiero scosceso porta nella suggestiva gola del Rio Pinturas e risale sulla parte opposta fino alle Cuevas de las Manos, le caverne delle mani.

E’ qui che circa 10.000 anni fa i Tehuelces, della cui etnia oggi esistono non più di alcune centinaia di persone, lasciarono letteralmente le loro impronte sulle pareti rocciose.

Migliaia di mani, impresse in “negativo” e “positivo” con tecniche pittoriche uniche nelle arti rupestri di tutto il mondo, sono arrivate a noi grazie a pigmenti naturali assorbiti dalla pietra porosa tipica di quest’area.

Altre immagini rappresentano animali, simboli religiosi, scene di caccia. Colori e disegni che incantano, in uno dei luoghi più disabitati del pianeta.

Roberto Pellecchia
Roberto Pellecchia

Austriaco di nascita e salernitano di adozione, coltiva da decenni la passione della fotografia e dell’esplorazione del territorio, con cinque guide di successo al suo attivo, tutte dedicate alla Campania e alle sue bellezze. Scrittore e viaggiatore entusiasta, svolge da oltre 30 anni la professione di medico come geriatra e cardiologo.

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