CUCINA REGIONALE. Gli gnocchi fritti emiliani

0
128

Lo gnocco fritto emiliano è un piatto tipico della cucina dell’Emilia Romagna che viene normalmente servito come antipasto ma che è diventato anche un ottimo finger food al pari della famosa ricetta della pizza fritta e degli arancini.

Per la realizzazione dello gnocco fritto viene utilizzato l’impasto del pane e viene accompagnato di norma con salumi e formaggi, ma è buonissimo anche da solo usato al posto del pane.

Infatti, fino agli anni ’60 lo gnocco fritto veniva utilizzato proprio come pane in quanto particolarmente sostanzioso e nutriente.

Questa delizia assume un nome diverso nelle varie zone della regione emiliana, infatti a Bologna viene chiamato crescentina fritta, a Modena e a Reggio Emilia è chiamato gnocco fritto, a Parma torta fritta e a Piacenza chisolino.

La preparazione degli gnocchi fritti è facile e veloce e non richiede l’utilizzo di particolari strumenti come la planetaria, l’impasto può essere fatto a mano e in pochi minuti.

Il risultato sarà una pasta di pane un po’ più pesante, considerando che la ricetta originale prevede l’utilizzo dello strutto di maiale, ingrediente che può essere facilmente sostituito con dell’olio extra vergine di oliva.

Una volta pronti, gli gnocchi fritti emiliani, come detto, solitamente vengono accompagnati con salumi e formaggi tipici della regione ma possono essere abbinati a tante salsine salate, e sono così ottimi sia come antipasto che come aperitivo.

Per 4 persone

Ingredienti

  • 400 g di farina
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 150/180 g di acqua tiepida
  • b. sale quanto basta
  • 60 g di strutto
  • 1 pizzico di zucchero

Procedimento

Sbriciolate il lievito di birra in una terrina, poi aggiungete un pizzico di zucchero e un terzo dell’acqua tiepida.

Quando il lievito si sarà sciolto, aggiungete abbastanza farina da ottenere una pastella non troppo liquida. Una volta raggiunta la consistenza giusta, mettete da parte la pastella e lasciatela riposare per circa mezz’ora.

Dopo che sarà passata la mezz’ora, unite la restante farina alla pastella, aggiungete lo strutto e impastate il tutto fino ad ottenere una palla morbida e non appiccicosa.

Ricordate: se ritenete lo strutto di maiale troppo pesante, potete tranquillamente sostituirlo con un cucchiaio da cucina abbondante di olio extra vergine di oliva.

Una volta pronto l’impasto, dovrete lasciarlo da parte a lievitare, fino a quando il suo volume non risulterà tre volte più grande di quanto lo avete preparato.

Lasciate quindi l’impasto in una ciotola capiente e copritela con uno strofinaccio da cucina. In alternativa può essere lasciato in forno spento per proteggerlo dalle correnti d’aria. Il tempo di lievitazione dura all’incirca tre ore.

Passate le tre ore di lievitazione, o comunque quando l’impasto avrà raggiunto le dimensioni giuste, togliete la pasta dalla ciotola e lavoratela stendendola con l’aiuto di un matterello per ottenere uno strato dello spessore di qualche millimetro.

La sfoglia non deve essere troppo spessa perché lo gnocco, una volta immerso nell’olio bollente, inizierà a gonfiarsi.

Con l’aiuto di un coltello, o di un tagliapasta, ritagliate dalla sfoglia ottenuta dei rombi.

Per la frittura degli gnocchi fritti, la ricetta tradizionale prevede l’uso dello strutto ma potete, se lo desiderate, sostituirlo con dell’olio di oliva o dell’olio di semi di arachidi per ottenere una frittura più leggera.

Fate riscaldare abbondante olio in una padella dai bordi alti e, quando sarà arrivato a temperatura, iniziate a friggere un poco alla volta i rombi di pasta ottenuti in precedenza girandoli da entrambi i lati fino a quando saranno ben gonfi.

Infine scolateli con un mestolo forato e lasciateli asciugare su carta da cucina per qualche minuto, poi serviteli ancora caldi.

Gli gnocchi fritti emiliani sono ottimi accompagnati con formaggi freschi come la crescenza o con salumi stagionati ma possono essere usati anche come accompagnamento per le zuppe.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here