La crisi economica e i tagli alla spesa, che inevitabilmente hanno contribuito a ridurre o ad eliminare le scorte presenti in dispensa, colpisce duramente il Meridione, che da sempre è la parte più vulnerabile d’Italia. Le famiglie, tagliano così la spesa, scegliendo sempre meno alimenti che contengono proteine.

Il punto della situazione, che si presenta sotto molti aspetti drammatico è stato riportato da Report 2012 e dal Piano di sviluppo 2013 di Conad, presentato dal direttore Francesco Pugliese. Il dato è più che mai preoccupante e soprattutto nuovo nel tempo moderno. Il 27% delle famiglie non è in condizione di avere il giusto apporto di proteine, tra cui carne, uova e legumi se non ogni tre giorni.

Il carrello della spesa inevitabilmente si alleggerisce e sempre meno proteine vengono assunte dall’organismo. Secondo i dati è un ritorno al periodo di guerra. Il Sud risulta più colpito ma il problema abbraccia l’intera Italia, il 29% degli italiani ha paura della disoccupazione e ciò si riflette sullo stile alimentare e sulla spesa. Infatti, in 23% non riesce più a risparmiare, mentre il 25% non fa quasi la spesa. Per rispondere a ciò, Conad ha lanciato una campagna nazionale, largamente pubblicizzata sul piccolo schermo, “Bassi e fissi” fino a giugno 2013, infatti, nei supermercati della catena è possibile acquistare alimenti sotto costo, con un investimento da parte della catena tra i 150 ed i 200 milioni di euro.

Inoltre, Conad, sostiene la comunità di Sant’Egidio, sostenendo 21 famiglie nei centri con la distribuzione di 1000 panieri con 21 diversi prodotti alimentari. In tempi di crisi le note catene cercano di tendere la mano, anche per far girare l’economia del nostro paese.

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