CREMA DI FAVE. Dalla tradizione pugliese, un piatto per ogni stagione

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAUltimi giorni ormai per gustare le fave fresche, ovviamente c’è tempo se le avete sgranate e conservate in freezer. Molto buone ed adatte a questa ricetta anche le fave secche. Comunque sia quando si tratta di fave più grandi un ottimo modo per cucinarle è farne una crema.

Si tratta di legumi, però, non troppo amati, difficile da proporre…come fossero un cibo “inferiore”, povero. E forse un cibo povero lo sono, ma assolutamente ricco di contenuto…

Le fave hanno proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamine A e C. Sono ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.

Per chi ama il retrogusto amarognolo delle fave, questa crema può essere mangiata da sola, con qualche fettina di pane o con dei crostini.

Per chi preferisce degustarla a piccole dosi, è ovviamente ottima per accompagnare verdure (non dolci, però, perfetta è la cicoria) e carne sia bianca che rossa.

Una ricetta tradizionale pugliese, il purè di fave, prevede nello specifico soltanto l’utilizzo di fave secche. Per il resto il procedimento è identico, se non fosse per la necessità di ammollo.

La preparazione è davvero semplice:

Prendete delle fave sgusciate e lavate, mettetele in un’ampia padella antiaderente con dell’acqua, lasciate andare a fuoco medio. Aggiungetevi man mano della cipolla bianca, una dadolata di patate e dell’olio extravergine di oliva.

Lasciate cuocere fino a cottura ultimata e poi con un frullatore ad immersione otterrete una crema.

…e buon appetito!

 

 

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