Chinotto Neri. Un’intera linea di produzione parte in Campania, nel rispetto dell’ambiente

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BUCCINO (SA). E’ stata inaugurata presso lo stabilimento della I.B.G. S.p.A. di oltre 12.000 mq coperti, la nuova linea di produzione vetro che completa la versatilità dell’azienda con la produzione del famoso Chinotto Neri.

Avviato anche l’impianto di produzione di energia fotovoltaica della capacità di 1.270.000 kW/h anno, installato su una superficie di 7.000 mq dalla Società leader del settore PLC SYSTEM s.r.l. con sede in Acerra (NA), Amministratore unico Ing. F. Esposito, per un totale di 4.086 pannelli ed una potenza installata di 980,64 kWp. L’avvio di questo impianto consentirà una mancata emissione annua di CO2 di ben 673.100 Kg per un equivalente di circa 17.000 alberi che la I.B.G. piantumerà ogni anno.

Il Chinotto Neri sarà prodotto a Buccino e commercializzato dalla I.B.G. S.p.A. su tutto il territorio nazionale sia in Vetro che in PET nei seguenti formati: 20 CL, 25  CL e 1LT per il Vetro; 0,5 LT, 1LT e 1,5LT per il PET.

All’evento sono intervenuti: il Presidente di I.B.G. S.p.A. Rosario Caputo; il Direttore Generale di I.B.G. S.p.A. Angelo Fiorillo; il Sindaco del Comune di Buccino Nicola Parisi; il Presidente di Unioncamere Campania Tommaso De Simone; il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano; il Vice Presidente di Confindustria Campania Andrea Prete; il Presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro; il Vice Presidente di Confindustria Avellino Marco De Matteis; il Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Benevento Carlo Varricchio; il Vice Presidente di Ga.Fi. Sud Riccardo Vanb den Henden;  il Prof. Massimo Lo Cicero, docente di Economia Aziendale presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Nel corso della presentazione il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano ha consegnato una medaglia al Presidente di I.B.G. S.p.A. Rosario Caputo per la capacità dell’azienda di fare investimenti e produrre nuova occupazione in provincia di Salerno, impegnandosi anche nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente.

“Dopo un’attenta fase di riorganizzazione industriale – ha dichiarato il Presidente di I.B.G. S.p.A. Rosario Caputo – sarà prodotta in Campania, una bevanda ed un un marchio che hanno fatto storia nei consumi alimentari degli italiani e rappresentano al meglio il nostro immaginario collettivo. Con l’avvio di questa nuova linea, che  amplia ulteriormente l’offerta nel Sud Italia della IBG con i marchi Pepsi Cola, Gatorade, Lipton e Looza, con un fatturato di circa 100 milioni di Euro, sottolineamo un concetto a cui siamo affezionati: fare impresa in Campania è possibile, anche perché alla carenza di Capitale monetario si può e si deve contrapporre un Capitale umano di primissimo ordine che, nel nostro territorio, chiede solo di essere messo alla prova”.

A  fare gli onori di casa a Buccino il Direttore Generale della I.B.G. S.p.A. Angelo Fiorillo che in una cornice di grande cordialità ha affermato: “I nuovi collocano la IBG  tra le prime realtà industriali del  Sud Italia sia in termini di capacità produttiva che in ambito tecnologico con una particolare attenzione e sensibilità agli aspetti di risparmio energetico e di salvaguardia dell’ambiente”.

“In un momento di grave crisi globale come quello che stiamo vivendo oggi  – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Salerno Mauro Maccauro – avere la possibilità di visitare una azienda come la I.B.G. con performance in crescita costante è a mio avviso suggestivo. Mi complimento con il management e con quanti a vario titolo vi collaborano. Ritengo che le imprese che come la I.B.G. hanno creduto e investito nell’area industriale di Buccino vadano premiate e incentivate. Come Confidustria Salerno sosteniamo e sosterremo sempre le aziende che hanno investito in quest’aree e ci proponiamo di accompagnare le imprese che intendono farlo”.

“Come primo cittadino – ha dichiarato il Sindaco di Buccino Nicola Parisi – è un onore ospitare nel nostro territorio una realtà industriale in forte crescita, capace di creare nuova occupazione, che, oltre al profitto, si preoccupa della salvaguardia dell’ambiente e del territorio investendo anche nell’utilizzo di energie alternative, impegnandosi a ridurre in maniera drastica le emissioni di CO2 nell’aria”.

* Il  Chinotto Neri è una storica bevanda italiana, frutto di una ricetta brevettata in cui partecipano oltre al chinotto (un agrume originario della Cina dal gusto amaro) “citrus aurantium myrtifolia” di forma e dimensione di un mandarino, coltivato industrialmente in Liguria, nella provincia di Savona ed in Sicilia, oltre a varie essenze ed estratti vegetali che conferiscono al prodotto un aroma ed un gusto inimitabili. La produzione del “Chin8 Neri” iniziò nel 1949 con il lancio sul mercato di una bevanda dissetante che somigliasse per colore alle bibite statunitensi che giungevano nel dopoguerra in Italia ma con un sapore originale. In seguito ad una mirata riorganizzazione aziendale, il 31 dicembre 2011 la I.B.G. S.p.A. ha deciso di trasferire la produzione dagli stabilimenti di Viterbo a quelli di Buccino in provincia di Salerno. Vale la pena ricordare due slogan legati al prodotto che hanno partecipato a caratterizzare la pubblicità italiana dagli anni ’50 agli anni ’80: “Non è chinotto se non c’e l’8” e “Se bevi NERI … NE RI bevi”.

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