Chiara Maci e Filippo La Mantia al Settembre Culturale. Una storia d’amore e di buona cucina…

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AGROPOLI (SA). Genuina, testarda, materna. Oggi sono questi gli aggettivi che utilizza per descriversi, con la certezza che domani ce ne saranno altri. Chiara Maci, classe 1983, nata ad Agropoli, è oggi la più amata e seguita foodblogger d’Italia.
Come ogni estate sta trascorrendo qualche giorno di vacanza nella sua città natale, anche se da quando aveva 10 anni ha vissuto a Bologna, e per lavoro è ormai milanese d’adozione.
L’occasione ha favorito la presentazione del suo ultimo libro “Ma tu come la fai la caponata”, scritto a quattro mani con Filippo La Mantia, ieri sera nel Castello Angioino Aragonese, in occasione del Settembre Culturale.
Un pubblico delle grandi occasioni ha seguito, assieme al primo cittadino di Agropoli, Adamo Coppola e all’assessore Francesco Crispino, il divertente racconto della loro storia d’amore e degli screzi (inevitabili) frutto di una vita intensa e ricca di colpi di scena.
Ho un legame fortissimo con Agropoli perché non è solo la città in cui sono nata e ho trascorso i miei primi anni di vita, ma anche il luogo delle vacanze da ragazzina. Tutt’oggi non passa estate senza che io ci venga qualche giorno. Qui c’è la radice per il mio amore verso il cibo, i prodotti freschi, la natura. Ricordo bene quando portavano al mio papà le cassette di verdure e frutta fresca, un tripudio di odori e sapori”.
In effetti il Cilento arriva per caso nella vita della famiglia Maci. Papà salentino, mamma bolognese. Ad Agropoli giungono per via di un trasferimento, il papà di Chiara è un ortopedico. Si innamorano di questo luogo, ci restano per 15 anni, ma soprattutto qui continuano a tornare ogni volta che possono.
Mi sento campana, non mi sono mai sentita bolognese. E’ difficile spiegarlo, è una sensazione di appartenenza. Per me la Campania è stata fondamentale nel mio percorso, è il luogo in cui sono stata più a contatto con la terra e i suoi frutti. Qui ho tutti i ricordi della mia infanzia e della mia giovinezza, ed oggi che vedo i miei figli giocare e vivere questi luoghi sono felice. Uno dei posti a cui sono più affezionata è il porto, lì – dietro gli scogli – andavo sempre a fare il bagno. L’altro giorno sono tornata a Trentova dopo dieci anni, e mi sono emozionata”.


Terminata la prima stagione della sua trasmissione “L’Italia a morsi” su Food Network Italia, a settembre riprenderà a girare in vista della seconda stagione.
Ho sempre voluto dei figli, loro ti cambiano la prospettiva. Ma, al di là di tutto ed anche della fatica, per me sarebbe inconcepibile non lavorare. Non potrei fare solo la mamma, ho bisogno di darmi degli obiettivi, anche se piccoli, e lavorare per raggiungerli. Il lavoro è una parte fondamentale della mia vita, soprattutto considerando che me lo sono cucito addosso inseguendo la mia passione per la scrittura e quello per la cucina. Se tu lavori sei indipendente e puoi sempre scegliere, la libertà è un altro pilastro”.
Legata sentimentalmente al cuoco palermitano Filippo La Mantia, dopo la nascita del piccolo Andrea hanno raccontato la loro originale e burrascosa storia d’amore in un libro, ovviamente ricco di ricette e spunti per portare in tavola i cavalli di battaglia di entrambi.
Ventitré anni di differenza, punti di vista lontani, vite complesse, tutto converge però in cucina e nella passione per il buon cibo.
Se fosse un piatto Chiara sarebbe uno spaghetto al pomodoro, mentre non c’è dubbio su Filippo, sarebbe una caponata!
E’ vero non andiamo d’accordo su niente, ma evidentemente sulle cose davvero importanti sì. Il nostro libro è un altro suggello, un libro divertente a metà tra il racconto della nostra storia d’amore ed un libro di ricette. Raccontiamo la nostra vita così come faccio ogni giorno nel mio blog, spesso mi dicono che mi seguono (e da anni) per la mia normalità. Ecco, questo per me è un complimento!”.

ph Giancarlo Venosa

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