Cantina di Soave si conferma leader per la vendita degli spumanti nel mercato italiano

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La storica casa vinicola veronese, posizionata tra le prime dieci aziende spumantistiche italiane, ha registrato a dicembre 2011 un forte incremento nella vendita di bollicine, con un +10% in termini di valore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che ha una doppia valenza se si considera che nell’anno appena concluso i consumi di vino hanno registrato a livello nazionale un calo generale del 3%.

Lo spumante Maximilian I – Muller Thurgau si posiziona in cima alle preferenze, seguito a ruota dalle ottime perfomance di Maximilian I Brut Gran Cuvèè, referenza quest’ultima che è entrata nel cuore di milioni di consumatori anche grazie all’importante campagna promozionale andata in onda su Canale5, rete ammiraglia del Gruppo Mediaset, con una brillante telepromozione firmata da Jerry Scotti.

Il forte successo delle bollicine di Cantina di Soave riflette una generale tendenza dei prezzi che lo scorso anno ha visto un apprezzamento in termini di valore pari ad un +10% circa per il Muller Thurgau Spumante in raffronto al Prosecco che è cresciuto dell’8%.

Questi risultati sono emersi da una indagine svolta a livello nazionale (dati Iri), relativa alle vendite sia nel settore moderno sia in quello tradizionale, presentata nel corso della recente riunione della forza vendita dell’azienda.

Cantina di Soave, oltre a produrre i vini della tradizione veronese quali Soave, Valpolicella, Ripasso e Amarone, eccelle nella produzione degli spumanti, sia Metodo Classico che metodo Charmat.

Questo trend nei consumi – ha sottolineato Bruno Trentini, Direttore Generale di Cantina di Soave (in foto) – evidenzia la bontà di alcune scelte volute con lungimiranza da Cantina di Soave. Mi riferisco in particolare alla fusione per incorporazione con Cantina di Montecchia, i cui impianti tra l’altro sono stati rinnovati ed ampliati da pochi mesi. Grazie a quell’operazione attualmente Cantina di Soave gestisce il 70% della denominazione del Lessini Durello, uno spumante ancora poco conosciuto ma sul quale siamo intenzionati a puntare per le sue potenzialità, a cominciare proprio dal prossimo Vinitaly”.

Attualmente Cantina di Soave – cinque stabilimenti produttivi, 30 milioni di bottiglie commercializzate ogni anno, per un fatturato che sfiora i 90 milioni di euro – conta 2200 soci, attivi su 6000 ettari di proprietà. In termini di gestione delle denominazioni Cantina di Soave gestisce oggi il 70% della produzione totale di Lessini Durello, oltre a gestire il 48% del Soave Doc, il 43% del Soave Classico, il 49% della denominazione della Valpolicella.

Percentuali importanti che fanno di Cantina di Soave primario produttore di vini doc di collina a livello nazionale.

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