Birra vs Vino: i dati economici del settore beverage raccontati a SAPORE

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RIMINI. Gli italiani apprezzano sempre più la birra. Nel 2011 sono stati circa 7 milioni quelli che si sono accostati per la prima volta in maniera stabile a questa bevanda, portando a circa 36 milioni il numero dei suoi appassionati. Ad apprezzarla sono i consumatori sporadici (+40%) e quelli abituali (+20%), ma anche una quota sempre più alta di donne: sono infatti ormai 16 milioni le consumatrici di birra, pari al 62,7% delle italiane maggiorenni, che la scelgono soprattutto per il suo gusto e perché è poco alcolica, conveniente e di tendenza.

Comunque, la birra è la bevanda alcolica preferita dagli italiani maggiorenni fino ai 44 anni. Il consumo di questa bevanda rimane nel nostro paese moderato e prevalentemente circoscritto ai pasti. Il 35% dei consumatori beve birra una sola volta a settimana.

Nei fine settimana, tra ristoranti e pizzerie, è la bevanda scelta dal 42,6% degli avventori, contro il 41,9 di chi preferisce il vino. Vino che nei giorni feriali si riprende però la rivincita, con il 21,8% contro il 19,6%.

Nel 2011 è cresciuta anche la quota dei microbirrifici, che ha raggiunto il 2% del mercato. Si tratta di un complesso di circa 350 piccole imprese artigiane che offrono un prodotto di alta qualità e molto differenziato a seconda dei gusti della clientela.

>VINO: secondi produttori dopo la Francia

Con poco più di 40 milioni di ettolitri prodotti, anche nel 2011 l´Italia si è confermata secondo produttore mondiale di vino, alle spalle della Francia. Una produzione che è stata comunque inferiore alle attese a causa del cattivo andamento della vendemmia. Le stime, sulla base dei dati dei primi dieci mesi dell’anno indicano una contrazione della produzione sul 2010 di circa il 10%.

In ogni caso, il vino italiano conferma le sue performances sui mercati internazionali. Nel 2010 le esportazioni sono aumentate del 10,6% in quantità (21,6 milioni di ettolitri) e dell´11,9 in valore (3,9 miliardi di euro). I principali Paesi esteri di destinazione sono Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna.

Per contro, le importazioni di vini esteri sono state pari a 1,6 milioni di ettolitri (+14,6%) per un valore di 260 milioni di euro (+3,5%).

Il consumatore abituale di vino ha, mediamente, più di 50 anni. E´ infatti dopo i 45 anni che il vino diventa la bevanda prevalente e preferita dagli italiani. Inoltre, il vino rimane in testa alle preferenze degli italiani (dopo l´acqua minerale) per i pasti in casa.

Dalle novità dei settori birrario e vinicolo è invasa SAPORE Tasting Experience (a Rimini Fiera fino al 28 febbraio prossimi), l´appuntamento clou dedicato a chi vuol conoscere il futuro della ristorazione extradomestica. A disposizione otto padiglioni dell’ala ovest del quartiere fieristico riminese per aggiornarsi su gusti, riti e tendenze di un mondo la cui domanda è in continuo mutamento.

(Fonti: ISMEA – ISPO . Assobirra . Federvini)

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