BIOLFISH: acquacoltura biologica e pesca sostenibile Pronti per la terza edizione, ecco alcuni dati

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MONOPOLI (BA). Torna il BiolFish, manifestazione internazionale incentrata sull’acquacoltura biologica e la pesca sostenibile, la cui terza edizione si terrà dal 2 al 5 giugno nel centro costiero a Sud di Bari. Quattro giorni dedicati a produzione, mercato e collettività, muovendosi tra gastronomia, cultura, convegni e premiazioni, in collegamento col Premio Biol – la kermesse mondiale di olivicoltura bio da cui il BiolFish è scaturito – all’insegna della valorizzazione del territorio e delle sue produzioni tipiche.

Nato nel 2008 grazie ad un Programma di Iniziativa comunitaria Interreg, il BiolFish ha visto sin dalla sua prima edizione monopolitana la collaborazione di produttori, consumatori, ricercatori e stakeholder.

Oggi il progetto si è strutturato in una rete e un Osservatorio che lavorano per migliorare la qualità e valorizzare i prodotti ittici ottenuti con metodi biologici e rispettosi dei principi di sostenibilità ambientale.

Il programma – Il BiolFish 2011 offrirà un ricco programma di eventi, a cui parteciperanno delegazioni dai Paesi del Mediterraneo, dalla Fao e dalla Commissione Europea.

“Durante la manifestazione – spiega il coordinatore BiolFish Pino Lembo – si terranno meeting e workshop per la promozione e lo scambio di informazioni sui metodi di produzione, sulle qualità e quantità, sugli aspetti sociali e del mercato, sulle difficoltà di produzione. I partecipanti all’evento, provenienti anche dai paesi del Mediterraneo, discuteranno di relazioni fra comunità costiere, ambiente naturale e produzioni ittiche. E analizzeranno il ruolo dei sistemi di certificazione”. In particolare, sul fronte convegni e workshop, si tratteranno temi legati ai regolamenti Ue sull’acquacoltura bio; alla riforma della politica comune della pesca; all’agricivismo, agricoltura urbana, agricoltura sociale, turismo rurale; agli standard per la pesca eco-sostenibile. Previsto anche un corso sull’acquacoltura bio.

Sul versante gastronomico, si va dalle “Officine del Gusto”, laboratori di degustazione del pesce e riconoscimento della qualità dei prodotti ittici, ai “Menù BiolFish”, appuntamenti culinari a base di materie prime bio e da pesca sostenibile, proposti dai ristoratori di Monopoli, alla pescaturismo con degustazioni a bordo, ai laboratori di analisi sensoriale.

Grande appuntamento finale, “Il pesce in piazza”: degustazioni per tutti i visitatori con il coinvolgimento della comunità dei pescatori di Monopoli. Prevista anche una mostra-mercato della filiera corta bio, dei gruppi di acquisto solidale, dei consumi a chilometro zero, del risparmio energetico, della finanza etica e del commercio equosolidale.

Poi, le iniziative culturali: mostre sia fotografiche sia, a cura del Premio Biol, degli oli (degustabili) provenienti da tutto il mondo; performance teatrali e musicali; cortometraggi sulla sostenibilità e la biodiversità; bioitinerari. Senza dimenticare gli stand istituzionali e quelli per aziende, enti e produttori. Gran finale con l’assegnazione dei Premi BiolFish, dedicati alle produzioni bio ed ecosostenibili.

 

 

I DATI SULL’ACQUACOLTURA

L’acquacoltura può essere considerata come una delle attività di produzione alimentare a più alto tasso di crescita a livello mondiale. Secondo le ultime statistiche Fao la produzione dell’acquacoltura, stimata intorno a 65 milioni di tonnellate, non ha mai smesso di crescere sin dai primi anni ’50, ed è ragionevole ipotizzare che raggiungerà i livelli di produzione della pesca nel prossimo decennio. In Italia, il ‘sistema acquacoltura’ conta circa 800 allevamenti e 15mila addetti, compreso l’indotto; il consumo pro capite di prodotti della pesca e acquacoltura è pari a 25,5 kg/anno.

La produzione di trote, salmerini, spigole e orate biologiche ha margini di crescita molto interessanti in Italia, mentre nel resto d’Europa un mercato più dinamico ha cominciato molto prima a richiedere prodotti biologici d’allevamento.

L’acquacoltura biologica oggi vanta nel mondo una produzione totale di circa 33.000 Ton, di cui quasi 14.000 in Europa, così suddivise: Salmoni 11.000 Ton; Trote 1.300 Ton; Mitili 900 Ton; Storioni 200 Ton; Spigole e orate 150 Ton; Carpe 100 Ton; Salmerini 60 Ton. E nei prossimi cinque anni si prevede una decuplicazione dei dati.

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