Bio-edilizia. La nuova direzione per una nuova casa da costruire…

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Oggi il “bio” è di moda, e non ci dispiace. La speranza è che passata la moda restino abitudini sane radicate, comprese, assorbite. Anche la bioedilizia vive un momento d’attenzione. Ma cos’è? Con il termine bioedilizia, ci si riferisce a particolari metodi costruttivi e/o materiali provenienti dalla natura. Ovviamente quest’ultimi sono naturali e perciò non prodotti artificialmente dall’uomo.

Diversamente dal solito nel settore edilizio dove si usano e si sono usati per migliaia di anni materiali per la costruzione creati dal uomo, la bioedilizia sfrutta prodotti naturali prodotti dalla natura per la realizzazione di strutture, opere edifici realizzati in materiali ecocompatibili.

 

Un buon esempio moderno sono le case di solito villette realizzate interamente in legno di pino od altri materiali, usati a seconda della facilità di reperimento nelle varie nazioni mondiali, che vengono realizzate con travi di legno disposti a sandwich con pareti esterno/interno con camera d’aria isolante. Queste strutture se ben costruite riescono infatti a riprodurre le pareti e le strutture di abitazioni cosiddette tradizionali.

 

I vantaggi delle costruzioni in legno: 1. Benessere e comfort abitativo 2. Eco-compatibilità eccezionale 3. Alta protezione termica 4. Assenza di umidità 5. Statica e antisismica 6. Prefabbricazione 7. Isolamento acustico elevato 8. Protezione antincendio 9. Durabilità e manutenzione.

 

Proviamo dunque a fornire qualche esempio pratico per rendere meglio l’idea di bioedilizia:

 

– La luce esterna può aumentare la luminosità degli ambienti interni riducendo la necessità di consumare energia elettrica.

 

– Prevedere l’installazione di impianti a pannelli solari per produrre energia elettrica e acqua calda fin dalla fase di progettazione dell’edificio non costa molto.

 

– Alcuni ambienti possono essere progettati con la funzionalità tipica delle serre. La serra assorbe il calore solare riutilizzandolo per finalità energetiche (es. riscaldamento).

 

– L’eco-architettura favorisce l’uso delle risorse naturali e rinnovabili anche nel raffrescamento degli ambienti tramite l’uso di condotti d’aria sotterranei o mediante una gestione delle ventilazioni naturali o dei movimenti d’aria. Nelle estati torride degli anni ’70 si trovava piacevole refrigerio aprendo la porta di casa e facendo circolare l’aria fresca delle scale. Piccoli stratagemmi del nostro passato che l’eco-architettura riutilizza in modo scientifico. Il raffrescamento naturale evita di ricorrere ai climatizzatori elettrici con grande risparmio di energia elettrica in bolletta e con grande abbattimento dell’inquinamento esterno.

 

– La bioarchitettura non porta l’edilizia nei luoghi naturali bensì integra il verde e la natura nelle località urbane residenziali. Un mix ottimale tra comfort e natura, migliorando il piacere e la qualità della vita.

 

– L’eco-architettura e l’architettura bioclimatica disegnano un nuovo concetto di “edilizia verde” nel pieno rispetto dell’ambiente, con una minore spesa per chi ci abiterà. L’edilizia verde può ridurre del 50% la spesa energetica delle famiglie e abbattere l’inquinamento di CO2 prodotto dal riscaldamento, l’illuminazione e la climatizzazione.

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