Autorizzati 60 mila lavoratori stranieri stagionaliSacconi ha firmato il decreto flussi 2011

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Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha firmato il decreto relativo ai flussi per il 2011 che autorizza l’assunzione di 60 mila lavoratori stranieri stagionali. Si tratta di un numero congruo rispetto alle esigenze delle imprese agricole italiane soprattutto se si tiene conto dalla valenza pluriennale del permesso per chi ha già lavorato per due anni in Italia.

E’ ora importante che si provveda in tempi brevi alla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale per ridurre i tempi di attesa e consentire l’avvio delle procedure di assunzione da parte delle imprese agricole, anche in vista dei lavori primaverili di preparazione dei terreni nelle campagne.

La maggioranza dei lavoratori stagionali extracomunitari troverà infatti occupazione in agricoltura che, insieme al turismo, è il settore con maggiori opportunità occupazionali per questi lavoratori indispensabili nello svolgimento della generalità delle lavorazioni stagionali e sopratutto per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino fino, ma anche negli allevamenti.

La presenza dei lavoratori stranieri impegnati nelle campagne italiane è salita a quota 106.058, in aumento del 2,03 per cento, ed oggi la forza lavoro estera rappresenta quasi il 9,15 per cento del totale impiegato in agricoltura, secondo una analisi Coldiretti. In altre parole nei campi quasi un lavoratore su dieci è straniero.

Tra gli stranieri nelle campagne prevale la presenza dei lavoratori neocomunitari di provenienza principalmente rumena, slovacca e polacca. Tra quelli extracomunitari si stabilizza invece il numero di albanesi e cittadini dell’ex Jugoslavia, mentre aumentano gli asiatici (India) e nordafricani (Marocco). 

 

 

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