Approfittatene…a Carnevale tutto vale! Scherzi, bevute ed abbuffate

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Sta tra l’Epifania e la Quaresima ed è una festa sinonimo d’allegria. E’ il Carnevale, dove ogni scherzo vale e ci si può dedicare ad uno sregolato godimento di cibo e bevande.

L’etimologia del termine risale, con ogni probabilità, al latino carnem levare, espressione con cui nel Medioevo si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale, sino al “giovedì santo” prima della Pasqua.

L’origine del carnevale continua ad essere, tra gli studiosi, oggetto di dibattito. Alcuni sostengono che si tratti di una festa popolare collettiva trasmessa attraverso i secoli come eredità delle feste pagane dell’antica Grecia, che si svolgevano il 17 dicembre (Saturnali, in onore del dio Saturno) e il 15 febbraio (Lupercali, in onore del dio Luperco).

Secondo altri le sue radici affondano in alcune feste primitive (10.000 anni a.C.) di carattere orgiastico, che si tenevano per festeggiare l’arrivo della primavera, durante le quali le persone si lasciavano trasportare dalla danza e dall’ubriachezza. Altri ancora, infine, ritengono il carnevale un retaggio delle allegre feste egiziane in onore della dea Isis (2000 a.C. circa).

L’uso della maschera è antichissimo e si può già ritrovare all’origine della storia degli uomini, nella caccia e soprattutto nell’ambito di riti magici e religiosi. Sacerdoti, stregoni, maghi, esorcisti così si distinguevano e rappresentavano in modo antropomorfo l’essenza divina o demoniaca.

La maschera (dall’arabo “mascharà” cioè scherno, satira) è sempre stata, fin dalla notte dei tempi, uno degli elementi caratteristici e indispensabili nel costume degli attori. Originariamente era costituita da una faccia cava dalle sembianze mostruose o grottesche, indossata per nascondere le umane fattezze e, nel corso di cerimonie religiose, per allontanare gli spiriti maligni.

In seguito, dapprima nel teatro greco, successivamente in quello romano, la maschera venne usata regolarmente dagli attori per sottolineare la personalità e il carattere del personaggio messo in scena. fino al fiorire in Italia della “Commedia dell’Arte”. Di certo le maschere carnevalesche e teatrali sono le più famose…

Due Carnevali celebri? In Italia dal 6 al 16 febbraio a Venezia, il 7, il 14 ed il 16 febbraio a Putignano (BA).

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