Apparecchi elettrici ed elettronici: all’acquisto i rivenditori devono ritirare i vecchi Calabrese fa il punto…

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L’assessore all’ambiente del Comune di Salerno, Gerardo Calabrese, scrive alla stampa per fare una importante precisazione rispetto ai rifiuti elettrici ed elettronici. Tutti dovremmo dedicare qualche minuto a questa lettura, indipendentemente dal luogo in cui viviamo.
“L’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n. 65 dell’8 marzo 2010, ha reso concretamente operativo l’obbligo previsto dal Decreto Legislativo 25 luglio 2005, n. 151 (art. 6, comma 1, lettera b) che stabilisce: “i distributori assicurano, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica (AEE) destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata, di tipo equivalente”.
Ciò nonostante, recenti indagini svolte presso i rivenditori di AEE in Italia sulla raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici evidenziano che: “il 63% dei rivenditori non informa correttamente i clienti sulla gratuità del ritiro dell’usato e che il 40% dei rivenditori non rispetta l’obbligo di ritiro gratuito” (Rapporto “Hi Tox!” Greepeace). Inoltre, la Commissione Europea, sulla base dei risultati delle suddette indagini ha trasmesso all’Italia una lettera di costituzione in mora complementare, ritenendo che tali comportamenti costituiscano una violazione della normativa europea.
Anche a Salerno, a quasi due anni dall’emanazione del c.d. “Decreto uno contro uno”, continuano a giungere all’Assessorato all’Ambiente segnalazioni da parte di cittadini sul mancato rispetto dell’obbligo di ritiro gratuito da parte dei distributori. Alla luce di quanto rappresentato, si invitano le Associazioni di categoria (distribuzione, commercio, artigianato, ecc.) ad attivarsi affinché i suddetti obblighi vengano pienamente rispettati dai propri associati. Infine, considerata la rilevanza comunitaria, si confida nell’impegno degli Organi di informazione locali per una maggiore divulgazione dell’importante normativa sopravvenuta”.

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