All’ombra della storia apre uno Champagne Bar. Nella capitale, soluzione glam per l’afa estiva

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ROMA. Il Palm Court, rigoglioso e fresco giardino all’interno dell’Hotel Hassler, tutt’oggi una tra le best kept secret location del cuore di Roma, lancia il primo e unico Champagne Bar Ruinart della Capitale.

Il Palm Court, fresca oasi di pace e tranquillità al pian terreno dell’Hassler è, nella stagione estiva, la meta ideale per trovare sollievo dall’afa della città abbandonando la frenesia delle eleganti vie del centro circostanti per ritagliarsi una pausa gourmet con i piatti dai sapori mediterranei del menù dello chef Francesco Apreda e sorseggiare una flûte di champagne Ruinart in cima alla scalinata di Trinità di Monti.

I tavoli e gli arredi in stile liberty immersi nel verde, che poggiano su una pavimentazione di travertino grezzo e statue neoclassiche, creano un’atmosfera di grande armonia e tranquillità che ben si presta ad assaporare i semplici piatti tradizionali che lo chef Apreda, napoletano d’origine e romano d’adozione con una stella Michelin, ha studiato appositamente per questa location.

Il menù del Palm Court dell’Hassler, infatti, propone un ampio ventaglio di piatti della tradizione romana e napoletana rivisitati dall’immancabile tocco d’originalità dello chef, tra cui i tubettoni ai frutti di mare e fiori di zucchine, il pesce del giorno alla griglia, la spigola al cartoccio con capperi e olive e le seppioline alla piastra con erbe e salsa piselli.

In occasione dell’apertura del nuovo Champagne Bar Ruinart, la carta si arricchisce, inoltre, di nuove creazioni e proposte da abbinare alle bollicine:freschissime ostriche, sandwich di zucchine romane e gambero rosso alla soia, millefoglie di salmone e ravanelli al pepe di Malagetta, salmone affumicato al finocchietto selvatico, prosciutto crudo con albicocca secca e finocchio e cubo di caciotta con mostarda e fragoline di bosco; ogni piatto può essere abbinato a una flûte di “R” di Ruinart o di Ruinart Brut Rosé o alla bottiglia di Ruinart Blanc de Blancs, Dom Ruinart 98 e Dom Ruinart Rosé 96.

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