Al via il Concorso Fotografico: “Il Patrimonio Immateriale del Gargano”

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CARPINO (FG). Un concorso fotografico giunto alla sua terza edizione e promosso dall’Associazione Culturale Carpino Folk, questo è “Il Patrimonio Immateriale del Gargano”. Come noto lo scopo è quello di sensibilizzare le genti sull’esistenza di una ricchezza che molti neppure sanno di avere: il Patrimonio culturale immateriale del Gargano.

Il tema del Concorso di quest’anno è: “Col turismo vivere il Patrimonio Culturale come strumento di incontro e di rispetto e comprensione degli altri e del loro futuro”. La novità di questa edizione è costituita dall’obbligo di consegna di non meno di 2 fotografie riguardanti i paesaggi naturali estivi del Gargano sul presupposto che gli stessi e le arti umane esistono strette reciproche relazioni.

La giuria è composta da Michele Ortore – Presidente dell’Associazione Culturale Carpino Folk Festival, Rocco Ruo Assessore alla Cultura Comune di Carpino, Nicola Vascello Commissario dell’Azienda di Promozione Turistica della provincia di Foggia, Giuseppe Torre – Coordinatore del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale, da Arcangelo Palumbo – Photographer de newsgargano.com, Angelo Del Vecchio – giornalista, scrittore e direttore responsabile di Garganopress.net, da Domenico Prencipe direttore del portale di informazione il diario Montanaro, da Piero Giannini – direttore della testata giornalistica Puntodistella e corrispondente dal Gargano di “Puglia”, da Gaetano Berthoud – direttore di TuttoGargano, da Anna Lucia Sticozzi – corrispondente dal Gargano per la Gazzetta del Mezzogiorno, da Ninì delli Santi – direttore di Ondaradio, da Piero Russo – direttore de “Il Grecale” e giornalista de ” La Repubblica ” e da Barbara Terenzi – Antropologa della Fondazione Basso Sezione Internazionale e Coordinatore del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani.

Si intendono per Patrimonio Culturale Immateriale pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e i saperi così come gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati ad essi che le comunità, i gruppi e, in alcuni casi, gli individui riconoscono come facenti parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio culturale intangibile, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi interessati in conformità al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia, e fornisce loro un senso di identità e continuità, promuovendo così il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana.

La definizione di questo patrimonio culturale immateriale si manifesta attraverso cinque ambiti dell’attività umana:

1. tradizioni e espressioni orali, incluso il linguaggio, intesi come veicolo del patrimonio culturale intangibile;

2. arti dello spettacolo;

3. pratiche sociali, riti e feste;

4. conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo;

5. artigianato tradizionale.

Per ciascuno dei vari ambiti delle tradizioni orali e immateriali, l,Unesco propone programmi specifici di salvaguardia, incoraggia i Paesi Membri ad adottare appropriate misure legali, tecniche, amministrative e finanziarie affinché si istituiscano dei dipartimenti per la documentazione del loro patrimonio culturale immateriale e affinché quest’ultimo venga reso più accessibile.

L’UNESCO incoraggia altresì la partecipazione degli artisti tradizionali e dei creatori locali ad identificare e rivitalizzare il patrimonio immateriale, incoraggiando altresì gli enti pubblici, le associazioni non governative e le comunità locali a identificare, a salvaguardare e a promuovere tale patrimonio.

L’Associazione Culturale Carpino Folk Festival ritiene che i temi lanciati annualmente con il concorso fotografico, insieme a tutte le altre attività che svolge e non per ultimo il festival della musica popolare possano far comprendere tale importanza e possano indurre orgoglio per esso.

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