Adorato da Cleopatra come dal popolo. Le virtù del latte d’asina: gusto e bellezza

0
371

ASINAPerché Shrek ha uno ciuchino come miglior amico?

Perché l’asino è “un animale morbido, disponibile, simpatico, intelligente, affettuoso, paziente, coraggioso, empatico, estremamente mite, attento e socievole” (da lamicoasino.altervista.org).

Fin dalla notte dei tempi ci ricordiamo di un asino/a al fianco dell’uomo per accompagnarlo nei vari momenti storici e di vita quotidiana, da qui lo “do ut es” tra lui e l’uomo. Mentre il maschio aiutava l’uomo nelle prove di forza, la femmina nelle “faccende di donna”.
I nonni lo sanno bene. Quando una madre (o una nutrice) non era disponibile all’allattamento, per l’alimentazione dei neonati si ricorreva al latte di asina.

Sin dai tempi dell’antico Egitto, il latte dell’asina viene consumato per usi sia alimentari che cosmetici. Un’asina dà da uno a 1,5 litri di latte circa al giorno. Gli allevamenti di asini, a volte chiamati asinerie, possono contare da pochi capi a più di 700.

Il latte d’asina è, insieme al latte di giumenta, il latte più simile al latte materno umano con, in particolare, un basso tenore lipidico ed un elevato tasso di lattosio. E’ considerato come il latte più vicino a quello della donna.

È molto nutriente perché contiene più lattosio e meno materie grasse del latte di mucca. Veniva utilizzato fino all’inizio del XX secolo come sostituto del latte materno.

LATTELa testimonianza del 1928 del Prof. Charles Porcher (1872-1933) della Scuola Veterinaria di Lione, in Francia, dimostra che la pratica era ancora diffusa, ma in minor misura, nel primo dopoguerra:« Sembra che si ritorni al latte d’asina come alimento per la prima infanzia nel caso, in particolare, in cui il bambino sia di salute alquanto delicata. Non che il latte d’asina sia stato del tutto abbandonato ma, mentre circa 25-30 or sono, nelle città si trovavano abbastanza facilmente delle asine allevate per il loro latte con il quale si nutrivano i lattanti, si può dire che da allora questa pratica fosse, per così dire, del tutto scomparsa».

Il latte di asina è un alimento ricco di proprietà. Come si legge su un articolo pubblicato sul Telegraph – grazie al suo contenuto di omega 3 e di acidi grassi riduce il colesterolo e potrebbe servire addirittura per perdere peso. Pur avendo la stessa quantità di calorie di quello di mucca, farebbe infatti ingrassare meno perché in grado di stimolare il metabolismo. Inoltre, ha livelli più bassi di trigliceridi (i grassi che fanno male al cuore), e rispetto a quello vaccino, di soia o artificiale è più ricco in calcio, indispensabile per la salute delle ossa. Disponibile in commercio anche in polvere (e non propriamente economico), è un alimento ideale per le sue funzioni di integratore per chi pratica sport e per gli anziani.
In cucina è adatto a qualunque tipo di consumo: dolci, frullati, ricette al forno e tutte quelle che includono il latte vaccino nelle preparazioni.
Il Latte di asina è famoso per le sue virtù terapeutiche e cosmetiche, infatti contiene naturalmente sostanze preziose quali Vitamine (A,B,C,D,E), Acidi Grassi (Omega 3 e 6), Minerali, Aminoacidi, Proteine, tutti elementi che gli conferiscono eccezionali proprietà cosmetiche, tra le quali: effetto idratante, nutriente e riparatore, proprietà ipoallergeniche e antinfiammatorie con azione lenitiva, azione ristrutturante e riparatoria nel processo di invecchiamento, barriera protettiva dall’azione dannosa dei radicali liberi.
Si narra che Cleopatra, regina dell’Antico Egitto, solesse immergersi in latte d’asina per mantenere intatta la sua avvenenza e conservare lo splendore della propria pelle. La leggenda dice che occorrevano ben 700 asine per fornirle la quantità di latte necessaria ai suoi bagni di bellezza quotidiani. Così pare che facesse anche Poppea (v. 30-65), seconda moglie dell’imperatore romano Nerone, come riferiva Plinio il Vecchio, descrivendo le virtù di questo latte per la pelle:«Si ritiene che il latte d’asina elimini le rughe dalla pelle del viso e la renda più morbida e bianca e si sa che certe donne vi si curano le gote sette volte al giorno, facendo bene attenzione a questo numero. Fu Poppea, la moglie dell’imperatore Nerone ad inaugurare questa moda, facendone uso anche per il bagno, e per questo in viaggio si portava indietro mandrie di asine».

Paolina (1780-1825), sorella di Napoleone Bonaparte, avrebbe anch’essa utilizzato il latte d’asina per mantenere la bellezza della propria pelle. Il latte d’asina è tuttora adoperato per produrre saponi e creme idratanti.

Per gli allevatori è una fonte di reddito che viene a completare i proventi tratti dall’allevamento o dal noleggio degli asini per le escursioni. Insomma, c’è tutto un mondo intorno e su diversi siti è possibile approfondire e/o acquistare prodotti di questo pregiato latte, come lattediasina.org dove è possibile approfondire ed acquistare latte d’asina biologico e cosmetici; latte-a.it viene esaltata la delicatezza dell’asina nell’allevamento, nei prodotti e nei cosmetici, oltre ad offrire la possibilità di visitare la fattoria didattica; asilat.com ha istituito Asilandia, con la possibilità di fare Scuola in Fattoria, organizzare una giornata con la Famiglia in Fattoria, percorrere la Via del latte, partecipare ad un Brunch Siciliano, e fare Trekking Someggiato.

Tiziana Di Muro

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here