Un convegno a difesa dell’Ufarella… L’autoctona del panorama castanicolo casertano

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PONTELATONE (CE). Domenica 23 ottobre, alle ore 18.30, nell’ambito della XXV Sagra della Castagna Ufarella, si terrà presso la scuola elementare di Treglia un convegno sul tema: “La castagna dei Monti Trebulani – l’albero, i frutti, il paesaggio”.

L’iniziativa, promossa da Slow Food Volturno e dalla Pro Loco Trebulana, in collaborazione con la Regione Campania- STAPA-CEPICA di Caserta e con il CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta, si propone di avviare una riflessione pubblica sulla salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio castanicolo del Monte Maggiore.

I lavori saranno introdotti da Nicola Sorbo, fiduciario della condotta Slow Food Volturno, e da Margherita De Matteo, presidente della Pro Loco Trebulana. Alla discussione prenderanno parte i rappresentanti di istituzioni pubbliche e di organizzazioni sociali e professionali, con il contributo tecnico della dott.ssa Rita Parillo, ricercatrice del CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura, e del dott. Vincenzo Orologiaio, funzionario dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Nel corso della manifestazione sarà anche ufficialmente presentata la Comunità dei Castanicoltori dei Monti Trebulani, che entrerà a far parte della rete internazionale di Terra Madre.

Il patrimonio castanicolo compreso tra i comuni di Pontelatone e Formicola è costituito da migliaia di alberi, in gran parte secolari e plurisecolari, di una varietà autoctona denominata “Ufarella”, oggi minacciata dal progressivo abbandono e da diversi parassiti, ultimo dei quali il cinipide, con devastanti conseguenze sulla produzione di castagne.

Slow Food e Pro Loco chiederanno che si avvii quanto prima un programma che miri a salvaguardare il patrimonio castanicolo con misure di contrasto del cinipide e con una campagna di informazione e formazione, cominciando dalle tecniche di potatura.

Si chiederà, inoltre, di introdurre nell’areale interessato un antagonista naturale che si nutre a spese del cinipide, il cui nome scientifico è Torymus sinesi.

Nel corso del convegno si discuterà anche della valenza ambientale e paesaggistica del patrimonio castanicolo dei monti trebulani e sarà richiesta alle istituzioni pubbliche l’adozione di provvedimenti volti alla salvaguardia soprattutto dei castagni secolari.

Nonostante la Ufarella sia una varietà autoctona, ancora non figura tra i prodotti tradizionali della Regione Campania. Sarà, dunque, richiesto il suo riconoscimento e uno studio per la caratterizzazione del germoplasma.

 

 

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