2009 il più piovoso degli ultimi 30 anni. Il 2010? Il secondo!

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Oltre a disturbare tutti i weekend degli italiani, l’incessante pioggia di primavera che ha provocato danni per milioni di euro alle coltivazioni colpisce anche gli animali come le api che non possono volare sulle piante in fioritura e restano senza nettare.

Il maltempo con nubifragi, temporali violenti, vento forte e grandinate ha colpito frutteti, vigneti come pure le semine di mais e pomodoro, ma in pericolo ci sono anche 57 miliardi di api italiane che trovano alloggio in quasi 1,2 milioni di alveari, dove si sono prodotti 20 milioni di chili di miele ed offrono “gratuitamente” un servizio di impollinazione alle piante agricole lungo tutto lo Stivale che vale 2,5 miliardi all’anno.

Il lago di Como a Melgrate ha superato la quota di esondazione di Piazza Cavour a Como mentre quello di Garda a Peschiera e il Maggiore a Sesto Calende sono sui massimi storici del periodo e il Po a Piacenza è ben al di sopra della la soglia di sicurezza di 3,5 metri fissata per la riapertura del ponte provvisorio, a causa della pioggia di primavera che è arrivata dopo un inverno che – si è posizionato al secondo posto (dopo quello dello scorso anno) nella classifica dei più piovosi degli ultimi 30 anni, sulla base dei dati dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima (Isac).

Il risultato nelle campagne sono  i campi allagati ma per effetto dell’umidità sono stati rovinati anche fiori e polline indispensabili per la produzione di miele e la riproduzione delle piante.

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