9 mila euro al miglior lavoro. Bandito il Premio Assoenologi per la ricerca scientifica in viticoltura ed enologia

0
380

di Angelo Lo Rizzo

L’Associazione enologi enotecnici italiani (Assoenologi) è l’organizzazione di categoria che nel nostro Paese raggruppa e rappresenta i tecnici vitivinicoli attivamente impegnati nel settore, e si propone la tutela professionale dell’enologo e dell’enotecnico sotto il profilo sindacale, etico, giuridico ed economico, nonché la rappresentanza della categoria a tutti i livelli e la cura dell’aggiornamento professionale.

Fondata nel 1891 è stata riconosciuta dall’Union internationale des oenologues, l’associazione più antica e più numerosa a livello mondiale.

E’ stato l’anno 1976 quello dell’istituzione del Premio Asasoenologi per la ricerca scientifica in viticoltura ed enologia, e da allora il Premio è stato assegnato ben quindici volte. E’ stato ora bandito, per il 2013, il Premio che prevede l’assegnazione di 9.000 Euro per il miglior lavoro. E’ il più alto importo in denaro degli analoghi riconoscimenti del settore vitivinicolo indetti a livello europeo. L’ultima edizione, nel 2010, ha visto la partecipazione di oltre 70 elaborati.

La Commissione giudicatrice, composta da 13 membri, è costituita da affermati manager del settore, da docenti universitari e da dirigenti ministeriali. E’ presieduta dal presidente dell’Assoenologi, Giancarlo Prevarin ed ha come presidente onorario il Ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Mario Catania.

Il Premio sarà consegnato in occasione del 68° Congresso nazionale Assoenologi che si svolgerà nella primavera del 2013 in luogo e data da stabilire. I lavori dovranno pervenire alla sede centrale dell’Assoenologi (Via Privata Vasto 3-20121 Milano) entro il 28 Febbraio 2013.

Il bando del concorso e più specifiche informazioni possono essere richieste all’Assoenologi (Tel.02/99785721 – fax 02/99785724) o scaricando dal sito www.assoenologi.it alla pagina “Associazione>Premi”.

Prima dell’aprile 1991 il tecnico del vino in Italia era rappresentato dall’enotecnico, una qualifica professionale conferita da dieci Istituti superiori con ordinamento speciale per la viticoltura e l’enologia. Con la Legge n.129 del 10 aprile 1991 il Parlamento italiano ha riconosciuto il titolo di enologo, fissandone la preparazione a livello universitario ed attribuendolo agli enotecnici con almeno tre anni continuativi di attività nel settore vitivinicolo. L’enotecnico e l’enologo sono quindi persone altamente preparate che, dalla coltivazione della vite all’imbottigliamento, sovraintendono e determinano quanto serve a garantire, sia pure nei diversi livelli, la qualità del prodotto.

Appare evidente l’importanza dell’attività dell’Assoenologi. Sarebbe sufficiente ricordare che in questi ultimi anni, tanto per fare un esempio, quello del turismo enologico è diventato un vero e proprio boom: da fenomeno di nicchia è da qualche tempo una delle più amate e diffuse maniere per andare alla scoperta di un territorio.

E’ un turismo specializzato del gusto, alla ricerca dei vini migliori e sta crescendo nelle consuetudini degli italiani e degli stranieri visitatori dell’Italia. Il nostro Paese, infatti, è uno straordinario mosaico di prodotti vinicoli differenziati, talvolta di piccola o piccolissima dimensione quantitativa, ma indicativi di una diversità che è pregio, creatività, valore.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here