Pranzo della domenica? Sempre trendy. 2 ricette tradizionali da replicare

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Il rito del pranzo della domenica in famiglia? Ce lo invidiano persino gli americani. Dal Canada agli Stati Uniti sono sempre più numerosi articoli, ricettari, trasmissioni televisive e siti web che celebrano il piacere, il gusto e la ritualità di quest’appuntamento che metà degli italiani onora ogni domenica, secondo quanto ha rivelato una ricerca dell’Accademia italiana della cucina.

L’abitudine al pranzo in famiglia nei giorni di festa sembra resistere a tutto, anche al cambiamento delle abitudini alimentari e di vita degli italiani, e sta mostrando di sapersi adattare allo spirito dei tempi.

Una ricerca svolta dall‘Osservatorio Assolatte sui trend alimentari ha scoperto che, a dispetto di chi lo considerava demodé e superato, il pranzo della domenica è invece decisamente trendy e in ottima salute.

Da alcuni anni ristoranti – anche di livello – propongono un menu speciale per il mezzogiorno dei giorni di festa, dove ripropongono i sapori tipici e autentici della cucina di casa. In libreria si possono acquistare ricettari dedicati a questo pasto dove si trovano anche le versioni “riviste e corrette“, come il brunch all’italiana o il pic-nic chic a base di ricette tradizionali.

Su internet ci sono pagine che propongono idee da cucinare la domenica mattina mentre su Facebook sono nati diversi gruppi che raccolgono e divulgano le ricette che si mangiano durante le feste in famiglia. Persino il cinema ha celebrato questo rito tutto italiano, com’è accaduto con “Il pranzo della domenica“ di Carlo Vanzina.

La “riscoperta” del pranzo della domenica riporta alla ribalta e sancisce il trionfo di tanti prodotti caratteristici della cucina italiana: i ricchi antipasti, la pasta fatta in casa, ripiena o al forno, il risotto, gli arrosti, i bolliti, gli sformati di verdure e l’immancabile dessert fatto in casa.

Un menu dove i prodotti lattiero-caseari hanno un ruolo fondamentale, sia proposti come portata “nobile” sia usati come ingredienti pregiati, fondamentali per dare consistenza, gusto e aroma a tante ricette. I formaggi sono un classico antipasto se accompagnati da insaccati e sott’oli, ma sono anche i protagonisti di plateau che li vedono affiancati a miele, frutta secca e gelatine di frutta.
In cucina poi i prodotti lattiero-caseari non hanno rivali. Le lasagne devono la loro succulenta cremosità alla besciamella e il loro ricco sapore al formaggio grattugiato, la parmigiana di melanzane sarebbe impensabile senza la mozzarella, il Parmigiano-Reggiano e il caciocavallo. Il Pecorino Romano è fondamentale nei primi piatti della cucina laziale (come i bucatini all’amatriciana e la pasta cacio e pepe) mentre il burro è la chiave di un risotto perfetto o di tanti contorni di verdure, come i finocchi o gli spinaci al burro.
Burro, latte, panna, mascarpone e ricotta sono gli ingredienti onnipresenti nei dolci italiani: dal celeberrimo tiramisù ai cannoli siciliani, dalla cassata alla zuppa inglese, dalla panna cotta al gelato.

Risotto con Crescenza e carciofi
Pulire 2 carciofi, eliminando le foglie esterne e tenendo solo quelle più tenere. Affettarli finemente e tenerli da parte. Fare rosolare uno scalogno piccolo, ben tritato, in una noce di burro e due cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Unire i due terzi dei carciofi, salare e far cuocere per 15 minuti a fuoco medio. In una padellina piuttosto profonda friggere il resto dei carciofi in abbondante olio extravergine d’oliva ben caldo. Poi scolarli e tenerli da parte.
Unire nel tegame 200 g di riso Carnaroli, farlo brillare per qualche istante e coprirlo con brodo vegetale salato. Lavorare con una forchetta 100 g di Crescenza fino a renderla più cremosa e incorporarla al risotto quando sarà cotto. Spegnere il fuoco e far riposare il risotto per un minuto. Servire il risotto caldo, guarnendo i piatti con i carciofi fritti.

Polpettone farcito alla caciotta
Mescolare 500 g di macinato di manzo con un uovo, un poco di sale, aglio tritato e pepe nero macinato. Aggiungere un poco di formaggio da grattugia e 30 g di pangrattato fino a rendere compatto il composto. Stendere il composto su carta da forno e riempirlo con 80 g di caciotta tagliata a listarelle. A piacimento potreste aggiungere delle carotine o dei pisellini sbollentati. Quindi arrotolare il polpettone, alzando i bordi laterali aiutandosi con la carta da forno e chiuderlo bene sigillando con attenzione i bordi. Mettere il polpettone nella teglia sulla carta forno e aggiungere un rametto di rosmarino e un filo di olio. Far cuocere in forno caldo a 200°C per 30 minuti circa.

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