POSITANOAlcuni luoghi prima ancora che per la suggestione che sono in grado di creare in chi li guarda, hanno già impressi nella propria origine quello che a lungo andare diventerà il loro destino.

Pensiamo ad esempio a Positano; oggi la conosciamo tutti, ma fino a prima dell’epoca romana, la località non risultava nemmeno sulle cartine geografiche, presentandosi come una inospitale gola rocciosa lanciata a picco sul Mar Tirreno. Poi però i romani, noti per essere dei geniali ingegneri ed architetti, pensarono che questa gola inospitale potesse essere invece il punto di ritrovo estivo per ricchi patrizi.

In realtà, se si guarda a 360 gradi a quello che è stato lo sviluppo global di questa località, a partire da quel momento non nacque solo un nome ma un vero e proprio brand riconosciuto in tutto il mondo. Che vi troviate in America piuttosto che in Australia o in Giappone, difficilmente vi troverete di fronte a persone che non conoscono Positano. Ciò accade perché la città ha saputo creare un suo stile che abbraccia l’architettura secondo cui sono state arrangiate le caratteristiche abitazioni, ma riguarda anche e soprattutto i due “mantra” principali di Positano, la moda e la gastronomia.

moda mareChe Positano diventasse un punto di riferimento nel mondo della moda nessuno se lo sarebbe aspettano fino a 3 decenni fa ed invece oggi questo ex centro di pescatori è un luogo di ritrovo per gli amanti del settore sia per la nota sfilata “Moda mare Positano”, che si tiene lungo le scalinate del borgo e dove vengono presentate in genere le tendenze per la moda primavera/estate.

In questo periodo dell’anno infatti viene data particolare attenzione alle scelte delle grandi firme nel campo della moda; scelte che poi si riflettono nelle vetrine dei nostri negozi e di conseguenza anche nelle “vetrine multimediali” dei più importanti e-commerce dedicati alla moda, all’interno dei quali possiamo rivedere gli stessi capi che hanno sfilato nelle passerelle del mondo (ad esempio consultando questo sito di e-commerce potrai trovare le più grandi marche di abbigliamento a livello internazionale).

Ma c’è anche una vocazione artistica di Positano che purtroppo il grande pubblico non conosce e che è in realtà quella più antica e che vede proprio nel centro campano eccellenze nel settore della moda sposa, del ricamo e delle calzature.

Per quanto riguarda invece la gastronomia di Positano si può fare un discorso simile a quello relativo alla moda. Esiste infatti una gastronomia “tipica” conosciuta a livello internazionale, e per questo, se vogliamo, definibile come turistica ed industriale. Ma c’è anche una gastronomia tipica più locale e meno commerciale che è possibile scoprire solo aggirandosi in qualche locale del luogo.

LIMONINella parte di gastronomia tipica più conosciuta troviamo ad esempio i limoni di Positano. Quante volte li abbiamo visti disegnati su qualche maiolica che ci si porta a casa tornando dalla Costiera, e quante volte ne abbiamo assaggiato il sapore attraverso il caratteristico Limoncello. Un succo ottenuto dal “sudore” dei caratteristici limoni locali, speciali per le loro dimensioni, per la grandezza della scorza che li rende perfetti per procedure di distillazione e per il fatto di essere privi di semi interni.

Limoncello di Positano che viene poi utilizzato in maniera più o meno preponderante in altre specialità tipiche locali come la torta positanese o la babarese. Ma non dimentichiamo che Positano è anche un importante centro di mare e non potevano quindi mancare nel suo menù ricette ispirate al Tirreno come i polipetti che appena pescati vengono cotti insieme ai pomodori San Marzano all’interno di cocci per essere mangiati, volendo, anche in modalità “take away” per le vie del mercato locale.

Francesca Orazi

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