E’ una voce importante dell’agricoltura emiliano-romagnola, con un valore di oltre 40 milioni di euro, una superficie interessata che supera i 5 mila ettari ed alcune eccellenze come la Patata di Bologna Dop.

Per sostenere e qualificare ulteriormente questo importante comparto, le organizzazioni dei produttori Appe e Assopa, le principali cooperative del settore, i commercianti, Fruitimprese, Ascom, con la partecipazione del Centro documentazione per la Patata, hanno firmato nei giorni scorsi a Bologna, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il rinnovo del Contratto quadro per la patata da consumo fresco 2013-2015.

Due gli obiettivi di fondo: fornire ai consumatori un prodotto di sicura qualità e ai diversi soggetti della filiera un’equa e trasparente remunerazione.

“E’ un accordo significativo che, anche grazie ad alcune importanti novità, permette di contrastare la volatilità dei prezzi, ottimizzare l’offerta sui mercati e fornire adeguate garanzie ai consumatori. – commenta l’assessore Rabboni – Ancora una volta la conferma che gli accordi di filiera e la possibilità di programmare produzione e commercializzazione sono la strada maestra per dare più competitività alla nostra agricoltura”.

Viene confermato il rispetto del Disciplinare di Produzione Integrata, dunque con minimo impiego di sostanze chimiche, come standard per tutta la produzione contrattualizzata, al quale si aggiungono i disciplinari di Selenella e della Patata di Bologna DOP.

Per elevare ulteriormente la qualità del prodotto viene costituito un Comitato Tecnico Agronomico che lavorerà in sinergia con il Servizio Fitosanitario della Regione e con il Centro Ricerche Produzioni Vegetali di Cesena.

Tra le novità sul fronte contrattuale: dal prossimo anno, il singolo agricoltore potrà avvalersi del prezzo fisso garantito su una percentuale fino al 30% della produzione.

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