Vivace 2010. In anteprima per la terza edizione una degustazione

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SALERNO. Entra nel vivo la programmazione della terza edizione di Vivace, la manifestazione organizzata dall’associazione LaborSALERNO e finalizzata, attraverso la trasmissione di informazioni relative alle difficoltà quotidiane determinate dalla celiachia in tutti i soggetti affetti dal disturbo alimentare, ad individuare e proporre soluzioni.

La celiachia si manifesta tramite sintomi sospetti ed è perciò un disturbo alimentare subdolo, difficile da riconoscere. Chi soffre di celiachia non deve però rinunciare al piacere della tavola: sul mercato sono disponibili circa 13.000 prodotti dietetici privi di glutine (caratterizzati dal simbolo della Spiga Barrata, oppure Autorizzazione Ministeriale), erogati gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale. E fuori casa? Accolgono il celiaco con un menù idoneo 1.369 locali tra ristoranti, pizzerie e tavole calde.

A tal fine, con la collaborazione con il Comune di Salerno, è stata organizzata una degustazione di prodotti alimentari senza glutine preparati da volontari celiaci salernitani (ogni pietanza sarà composta da almeno 10 portate).

A partire dalle ore 18.30 di sabato 5 giugno agli appositi stand allestiti presso la Villa Comunale (lato Teatro Verdi) i convenuti potranno gustare le pietanze preparate senza glutine ed a scopo divulgativo dai celiaci aderenti. Contestualmente il dr. Lello Albano (primario pediatria c/o Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona) e specialisti nutrizionisti approfondiranno l’aspetto medico della celiachia.

Al termine tutti i celiaci aderenti parteciperanno all’estrazione pubblica di un week end benessere ad Ischia in Hotel 4 stelle (2 persone/1 notte/2 giorni, trattamento mezza pensione da utilizzare entro il 30 settembre) messo gentilmente a disposizione dall’agenzia turistica Rotatourist.

Per poter partecipare all’estrazione bisognerà inviare una e-mail a segreteria@vivace-sa.it

*** L’incidenza della celiachia, l’intolleranza permanente al glutine, è stimata intorno a 1 – 1,5 della popolazione; in Italia risulta quindi affetta da questo disturbo alimentare una persona su cento

(fonte Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali).

Ne consegue che potenzialmente i celiaci italiani sono circa 500.000 cioè circa l’1% della popolazione, a fronte dei “solo” 85.000 attualmente diagnosticati. Ogni anno vengono effettuate 5.000 nuove diagnosi ed ogni anno nascono ben 2.800 bambini celiaci, con un incremento annuo del 9%.

Secondo dati pubblicati dall’Associazione Italiana Celiachia, in Italia si stima la presenza di circa 500.000 persone affette da malattia celiaca (incidenza di malattia celiaca 1/150 sulla popolazione italiana di 57.000.000 individui), l’85% dei quali (323.000 individui) affetto da malattia celiaca asintomatica  non diagnosticata, mentre solo il 15% dei malati (57.000 pazienti) soffrirebbe quindi di una forma della malattia celiaca sintomatica.

Di questi 57.000 individui solo il 60% è già stato diagnosticato (35.000 pazienti).

Dati che evidenziano come la celiachia sia sempre più diffusa,  anche se molte persone non sanno

di esserne affette senza effettuare esami specifici.

Si calcola che per ogni caso diagnosticato di celiachia, sette siano ancora da scoprire.

In merito:

•         Il tetto di spesa per gli alimenti senza glutine al mese, a carico del servizio sanitario per una donna adulta è di 100 euro, mentre per un uomo è di 150 euro;

•         Le famiglie spendono 200 euro per la diagnosi, dove non è stato applicato il decreto sulle malattie rare che consente la diagnosi gratuita anche ai parenti di primo grado;

•         Le strutture di ristorazione in Italia, alberghi, ristoranti pizzerie e gelateria, che possono ospitare celiaci in sicurezza, sono 1200;

•         Il numero dei prodotti senza glutine contenuti  nel registro Nazionale degli alimenti è pari a 1.736.

Quando nacque nel 2001 con decreto Veronesi, il registro conteneva 281 alimenti.

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