Un centro zootecnico all’avanguardia. Nella Piana del Sele un progetto della famiglia Barlotti

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CAPACCIO SCALO (SA). E’ stato inaugurato martedì 26 luglio, in località Borgonovo, il centro zootecnico “Tempio” già definito una delle strutture più all’avanguardia del sue genere.

La sua peculiarità è la realizzazione completa dell’intera filiera alimentare: dalla produzione del foraggio degli animali (mais, erba medica ecc) fino alla vendita del prodotto finale (allevamento – produzione di latte – trasformazione) ovvero all’utilizzo delle deiezioni animali ai fini della produzione energetica.

L’azienda riesce a risolvere il problema dello smaltimento dei liquami mediante un processo innovativo che li rende inodori e utilizzabili come fertilizzanti.

Il centro zootecnico “Tempio” è stato realizzato dalla famiglia Barlotti, proprietaria del complesso congressistico e alberghiero Ariston di Paestum. Saranno gli stessi Gianluigi ed Enrico Barlotti a condurre direttamente la nuova struttura zootecnica.

“L’azienda, intesa come superficie coltivata – dichiara Gianluigi Barlotti – si estende per circa 250 ettari coperta principalmente da seminativi (carciofi, mais, erba medica, sorgo, triticale ecc.) e coltura protetta (asparagi). La superficie dove sorge il centro zootecnico a Borgonuovo (stalla, caseificio, fienili, silos, digestore biogas ecc.) è di circa 9 ettari. E’ progettata per ospitare 600 animali di cui 200 in lattazione.

E’ prevista la possibilità di un futuro ampliamento. A regime sono prodotti 2000 litri di latte al giorno per 500 Kg di mozzarelle o affini. I prodotti aziendali sono principalmente di 2 tipi: agricoli – carciofini, asparagi, lampascioni, pomodori secchi, sott’olio e confetture varie – e caseari – mozzarelle, ricotte formaggi yogurt, gelati ecc. prodotti dal latte munto esclusivamente in azienda.

“La produzione di biogas è un’opportunità colta dalla nostra azienda – dichiara Enrico Barlotti – giacché consente da un lato di ottimizzare la gestione dei liquami aziendali e dall’altra (visto gli incentivi statali della tariffa omnicomprensiva sulle fonti di energia rinnovabili) di ricavare reddito agricolo addizionale vendendo il surplus di energia all’Enel. Gli animali saranno accuditi secondo le più moderne tecniche di allevamento e i più rigidi protocolli sul benessere animale. D’altronde è provata la correlazione tra stress della bufala e minor produzione di latte. Pertanto tutto è stato studiato per rendere l’animale il più confortevole possibile: spazzole basculanti, cuccette con materassino, luce dimmerata, musica, sistema di sottogrigliato con sistema flushing sotterraneo per la migliore igiene e giusto grado di umidità ambientale, controllo elettronico degli animali con sistema di separazione automatico, sorveglianza remota, sterilizzazione automatica, alimentazione con carro unifeed, gestione della mandria computerizzata, allevamento per gruppi omogenei, mungitura automatica, spazi mangiatoie coperture ed abbeveraggi adeguati, paddock esterno”.

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