PIATTI della TRADIZIONE. I tagliolini al ragù

0
1112

TAGLIOLINI RAGU'L’ottava di Pasqua si celebra a Pagani, in provincia di Salerno, un vero e proprio rito collettivo: la festa della “Madonna delle Galline”.

Per tre giorni, dal venerdì, quando si aprono al culto le porte del Santuario intitolato alla Vergine del Carmelo, e fino alla domenica sera, quando la statua di Maria, portata in processione per l’intera giornata, rientra in Chiesa, la città cambia volto e si immerge completamente nel più antico folklore: preghiere , toselli (altarini allestiti nei cortili o per strada), tammurriate, danze e … buona tavola.

Pietanze semplici, frutto della terra e della fatica dell’uomo, che non possono mancare a casa di un vero “paganese”, che , se può, cerca di assicurare che, nella domenica di festa, almeno un ospite sieda alla propria tavola.

Tre sono gli elementi irrinunciabili: il tortano (da accompagnare con una buona soppressata), i tagliolini al ragù e – soprattutto – i carciofi, arrostiti sui carboni per giorni e giorni prima dell’avvio ufficiale dei festeggiamenti, tanto da impregnare letteralmente il centro storico di un caratteristico profumo che, da solo, dà il senso della gioia che sta per esplodere.

Dopo la ricetta del tortano, eccovi quella dei classici tagliolini al ragù…

TAGLIOLINI AL RAGU’.

Ingredienti per 4 persone:

per la pasta

– 220 gr. di semola di grano duro

– 3 uova intere,

– sale q.b.

per il ragù

– 1,500 kg di pomodori pelati,

– 4 fette di carne di manzo (al’incirca200 grammi),

– Pecorino romano,

– Aglio, prezzemolo, sale e pepe.

Preparazione pasta:

Disporre la semola a fontana, aggiungere le uova intere ed il sale. Impastare il tutto sino ad ottenere una pasta omogenea. Lasciar riposare. Si procede alla spianatura con il matterello. Quindi si arrotola la sfoglia e si taglia in tante strisce sottili. Cuocerle in acqua e sale e condire con il ragù.

Preparazione ragù:

Con le fettine di carne di manzo preparare degli involtini (braciole) imbottiti con aglio, prezzemolo, sale, pepe e pecorino. Metterli in una casseruola con olio extravergine di oliva e lasciar rosolare. Quindi aggiungere i pomodori pelati ed il sale. Abbassare la fiamma al minimo, perché il ragù deve “pippiare” cioè cuocere lentamente.

Nota importante: attenzione, della tradizione paganese fa parte anche “lo schizzo” e cioè una traccia del ragù sulla camicia o gli abiti dei commensali. O’ schizzo porta fortuna, per cui è bene che ve lo procuriate al momento di … mangiare!

Michela Giordano

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here