Un alimento funzionale ed economico. Tutte le proprietà di un bicchiere di latte

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Un bel bicchiere di latte è il rimedio più naturale, tradizionale e “dolce” per farsi del bene, rigenerarsi e nutrirsi di energia positiva. Lo sanno bene gli italiani che, secondo un’indagine realizzata da Astra-Ricerche, associano quest’importante alimento al nutrimento e alla sana alimentazione (83% delle risposte), al benessere e alla salute (50%), alla freschezza dissetante (47%), alla calma e alla serenità (39%). Che il latte abbia tutti questi preziosi effetti non è solo una sensazione, ma è comprovato da numerosi studi e ricerche condotti di recente, da cui sono emerse nuove e interessanti evidenze scientifiche sulle caratteristiche salutistiche del latte.

Oggi il latte viene considerato un “alimento funzionale”, perché è stato dimostrato che è ricco di componenti “minori”, come i peptidi, che sono in grado di svolgere azioni biologiche particolarmente importanti per il benessere: antiossidanti, antipertensive, antinfiammatorie, immunomodulanti e altro. Queste componenti funzionali completano il già ricco profilo nutritivo del latte, un alimento dall’eccezionale densità nutrizionale.

In effetti non è facile trovare alimenti che siano altrettanto ricchi di nutrienti e così poveri di calorie: le tre porzioni giornaliere di latte (125 grammi l’una), nella versione scremata forniscono solo 135 kcalorie ma coprono il 58,5% del fabbisogno giornaliero raccomandato di calcio per una donna, il 48% della vitamina B2, il 31% dello zinco, il  25% delle proteine, il 18% del potassio, il 16% della vitamina B1, oltre a vitamina B12, magnesio e selenio.

A dispetto della sua lunga storia, dunque, il latte si confermando come un alimento assolutamente moderno e insostituibile in una sana e corretta alimentazione. Ed è anche un componente basilare della dieta mediterranea: infatti il latte e i suoi derivati sono i primi alimenti di origine animale nella Piramide alimentare della dieta mediterranea moderna.

Se ne è parlato il 30 ottobre 2012 alla Reggia di Portici in occasione del convegno “Il latte oggi: un alimento del terzo millennio”, organizzato in collaborazione da Parmalat e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, in cui sono state presentate le più recenti novità scientifiche sul latte. Ecco una panoramica.

Latte e controllo del peso. Grazie al suo elevato potere saziante, il latte aiuta a controllare l’appetito anche quando si è sottoposti a condizioni di restrizione calorica. I ricercatori ipotizzano che questo effetto saziante del latte possa essere dovuto sia alle proteine che al calcio, visto che un’assunzione insufficiente di calcio può portare a un “appetito specifico” per questo nutriente che indurrebbe a mangiare di più.

Inoltre, quando si è a dieta, aumentare i consumi di latte e derivati, nelle versioni a più basso contenuto di grassi, contribuisce a ridurre la massa grassa e a mantenere la massa magra. Infine la novità più recente sul ruolo del latte nel controllo del peso è legata a un ingrediente naturalmente presente in quest’alimento, il nicotinammide riboside, una sorta di vitamina, che potrebbe contrastare l’insorgenza di obesità anche quando l’alimentazione è ricca di grassi. In pratica, sussiste una correlazione inversa tra consumo di latte e obesità. Chi non consuma latte ha maggiori probabilità di diventare obeso.

Latte e diabete. Il latte e i suoi derivati hanno potenzialità interessanti sia nel prevenire il diabete in soggetti a rischio sia nell’attenuare l’insulino-resistenza, una condizione che predispone allo sviluppo del diabete in soggetti che l’abbiano già sviluppato. Tra le ipotesi che sono state avanzate dagli studiosi ci sono il ruolo protettivo del calcio e della vitamina D contenuti nel latte, che, accelerando il metabolismo dei grassi e quindi promuovendo la perdita di peso, riducono il rischio di sviluppare le patologie metaboliche associate con l’obesità, come il diabete. Un’altra ipotesi interessante attribuisce questo ruolo protettivo alle proteine del siero di latte.

Latte e cervello. Secondo uno studio pubblicato sul British Food Journal, i fosfolipidi contenuti nel latte hanno la capacità di agire in modo positivo sul tono dell’umore, sulle funzioni cognitive e sulla risposta allo stress. Un recente studio, pubblicato sull’International Dairy Journal e condotto da alcuni ricercatori delle Università del South Australia e del Maine, ha indagato il rapporto fra prodotti lattiero caseari e capacità cognitive, osservando che coloro che consumavano prodotti lattiero caseari almeno una volta al giorno presentavano funzioni cognitive migliori rispetto a coloro che non li consumavano mai o raramente.

Latte e sport. Il latte è ideale dopo l’esercizio fisico perché favorisce l’aumento della massa magra, la riduzione della massa grassa e un rapido recupero post-allenamento. Ci sono diverse ragioni per cui il latte è un’alternativa agli sport drink, altrettanto efficace ma molto meno costosa: il latte è costituito per circa il 90% di acqua, contiene carboidrati  in quantità simile a quella di molte bevande formulate per lo sport e ha un’elevata concentrazione di elettroliti, che ripristinano quelli persi con il sudore durante l’attività fisica. Inoltre contiene caseina e sieroproteine in un rapporto ottimale (3:1) e questo rallenta la digestione delle proteine e l’assorbimento degli aminoacidi che le costituiscono, determinando una maggior concentrazione degli aminoacidi nel sangue. A loro volta, le sieroproteine contengono un’ampia proporzione di aminoacidi ramificati, che hanno un ruolo significativo nel metabolismo muscolare e nella sintesi proteica

Un altro punto a favore del consumo di latte dopo l’attività fisica sta nelle caratteristiche delle sue proteine, e in particolare delle sieroproteine, che si sono rivelate le più efficaci nel supportare gli aumenti della massa magra indotti dall’allenamento di forza perché sono facilmente digeribili, si assorbono immediatamente e hanno una composizione in amminoacidi perfetta per supportare la sintesi proteica muscolare.

Latte e risparmio. In tempi di attenzione alla spesa, il latte ha un’importante marcia in più: è un alimento molto interessante sul piano nutrizionale – perché ricco di proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali – ma con un costo assolutamente abbordabile. Tanto che il latte è la fonte più economica di proteine, calcio, fosforo e vitamina D tra tutti gli alimenti di origine animale. Un bicchiere di latte fresco da 125 ml fornisce il 3,15% di proteine, il 5% di zuccheri e l’1,5% di grassi necessari ogni giorno oltre a vitamine e minerali preziosi, come calcio e fosforo. E, in media, costa solo 0,15 euro a porzione.

Il calo del consumo di latte. Negli ultimi anni si assiste ad un calo del consumo di latte; un fenomeno preoccupante, considerato che l’Italia presenta storicamente un consumo pro-capite tra i più bassi. Un fenomeno da contrastare, tanto più che le classi maggiormente interessate dal calo sono quelle dei giovani, cioè proprio di chi ha più bisogno di assumerlo giornalmente per costituire, tramite l’assunzione di calcio facilmente bio-disponibile, quella massa ossea che rappresenterà il suo sostegno per tutta la vita. Nutrizionisti e pediatri lanciano pertanto un grido di allarme sul calo dei consumi, che andrebbero invece incrementati per garantirsi un futuro ricco di salute.

C’è un latte per tutti. Non solo il latte è uno degli alimenti con il miglior rapporto tra valore nutritivo e costo, ma viene proposto dall’industria lattiero-casearia in molte tipologie diverse, che conservano nel tempo e nelle migliori condizioni i nutrienti e le molecole funzionali necessarie per  soddisfare i bisogni di tutti i consumatori, anche di quelli che hanno esigenze particolari. Per scoprire le caratteristiche di tutti i tipi di latte venduti nella distribuzione moderna italiana, dai valori nutrizionali alla durata, e individuare il prodotto ideale per le proprie esigenze basta consultare il portale www.assolatteyogurt.it, da cui si può anche scaricare la monografia scientifica realizzata con la collaborazione scientifica dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che raccoglie le più aggiornate e attendibili informazioni sulle qualità nutrizionali e funzionali del latte e di alcuni suoi derivati.

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