TREKKING. Il “sentiero degli Innamorati” ad Ascea, nel Cilento

0
123

Il Sentiero degli innamorati è un percorso di trekking molto agevole che parte in prossimità di una delle zone più belle della costa cilentana asceota. Tra mare blu e natura incontaminata il sentiero interessa quasi interamente il Sito di Interesse Comunitario denominato “Stazione a Genista cilentana di Ascea”.
Gli habitat di interesse comunitario presenti sono habitat prettamente mediterranei caratterizzati da bassa vegetazione dei cespuglieti termofili e pre‐desertici, nei quali si rileva la presenza della Ginestra del Cilento (Genista cilentana), specie rara ed endemica.
Il percorso termina nei pressi della Torre Porticella o del telegrafo.
La Torre, oggi diruta, è un edificio che fa parte del sistema di avvistamento e difesa litoranea delle torri costiere, volute dal vicerè di Napoli Don Pedro da Toledo, eretto nel corso del XVI secolo a protezione del Regno dalle incursioni dei corsari barbareschi. La torre è ubicata sulla costiera cilentana, nel comune di Ascea, e si erge su una modesta altura rocciosa a picco sul mare che costituisce l’estremità della Punta del telegrafo.


La torre è in posizione dominate su una frastagliata scogliera, sul prospiciente isolotto denominato Pietra di Nante (un grosso scoglio roccioso che emerge dalle acque e dal fondale sabbioso, a breve distanza dalla scogliera), e sul circostante specchio di mare che bagna la punta. La località segna il limite meridionale del litorale arenoso di Ascea, nei pressi del confine con il comune di Pisciotta, con il passaggio dalla spiaggia sabbiosa ai contrafforti collinari che si susseguono fino a Palinuro.
La località in cui sorge la torre riveste un notevole interesse dal punto di vista botanico per la presenza di specie di pregio floristico. Il promontorio, infatti, è circondato da lembi più discosti di formazioni di macchia bassa mediterranea a Quercus ilex e, nelle immediate vicinanze, da una gariga a Genista nella quale spicca la presenza di un raro endemismo puntiforme, Genista cilentina, riconosciuto nel 1993, ad opera della professoressa Franca Valsecchi.
Sul litorale sabbioso nell’immediata adiacenza della punta, protetti da palizzate in legno, sopravvivono gli ultimi tratti ben conservati e brandelli relitti della originaria duna costiera che doveva estendersi a settentrione fino a Casal Velino: su tali lembi insistono rade formazioni psammofile, nelle quali si rileva la presenza di Cakile maritima (ravastrello), Xanthium italicum, Agropyrum junceum, Calystegia soldanella, Eryngium maritimum e Pancratium maritimum (Giglio di mare, le cui fioriture si fanno notare nella stagioni estiva).

Per ulteriori informazioni contattate l’Ufficio Turistico del Comune di Ascea, anche attraverso la seguente Pagina FB: https://www.facebook.com/EventiAscea/

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here