Transumanza: una migrazione che coinvolgerà anche il centro città. Dall’Abruzzo alla Puglia…

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ARIANO IRPINO (AV). Sarà una tappa più lunga quella prevista quest’anno ad Ariano dall’iniziativa “Settembre andiamo, è tempo di migrare”, sarà coinvolto anche il centro della Città.

Giunto alla IX edizione l’itinerario di turismo sportivo lungo le vie verdi della Transumanza organizzato dall’Unione Sportiva Acli su campo nazionale vede la partecipazione di oltre 40 cavalieri italiani e di altre nazioni, partititi domenica scorsa dal Parco delle Abruzzi per giungere sul Tavoliere delle Puglie attraversando località delle provincie dell’Aquila, Isernia, Campobasso, Benevento, Avellino, Foggia, in pratica l’affascinante percorso del Regio Tratturo.

Circa 200 Km di tracciato tra Pescasseroli e Candela, con soste nelle località più belle ed interessanti dal punto di vista paesaggistico.

Dunque immancabile una tappa ad Ariano. Già lo scorso anno i cavalieri si fermarono sul Tricolle per una tappa intermedia, ma quest’anno si tratterranno più a lungo, arriveranno nella serata di giovedì 9 e ripartiranno nel pomeriggio di venerdì 10 settembre, la cittadinanza potrà così partecipare all’evento.

Con il patrocinio del Comune di Ariano, Assessorato alla Sport, al Turismo ed all’Agricoltura, l’Associazione C.S.Camporeale insieme all’U.S. Acli, ha organizzato un piacevole programma che sarà aperto alle 20,00 di giovedì 9 settembre con il saluto delle autorità e alle 21,00 musica ed enogastronomia nell’area Pip di Camporeale, con pizzica e taranta dei “Contacunti”, degustazioni di piatti tipici a cura dell’agriturismo Tre Colli. Il giorno seguente, venerdì 10 a partire dalle 10,00, ci si sposta in Villa Comunale; la mattinata sarà animata da cavalli e cavalieri con la possibilità di fare un giro in sella.

“Le tradizioni legate alla Transumanza – afferma l’Assessore all’Agricoltura Nicola Catagnozzi – ci sono molto care, fanno parte della nostra memoria storica. Alla Transumanza sono legati usi e costumi delle nostre genti, moltissimi piatti tipici, elementi dal grande valore storico- culturale. Quindi la riscoperta dei tratturi rappresenta un’occasione per il territorio di rivalutare beni naturalistici, paesaggistici, storici ed archeologici ed anche di valorizzazione prodotti tipici. Dunque siamo ben felici di questa tappa, un po’ più prolungata ad Ariano, dell’itinerario organizzato dall’U.S. Acli”.

 

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