Tralci di vite. Usiamoli in cucina…

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La scorsa estate ho scoperto il bel borgo di Noci, in provincia di Bari, con le sue stradine strette bianche e quelle piazze interne, dove i ristoranti sistemano amabilmente i propri dehors.
Andateci se potete, il posto merita un bel week-end tra bellezze storiche, artistiche e buona gastronomia.
Ottima cena all’aperto al ristorante L’Antica Locanda, dove ho scoperto anche un prodotto assolutamente nuovo per me: i tralci di vite.
In pratica quelli più teneri vengono staccati (nello specifico si tratta delle femminelle) e trattati come qualsiasi altra verdura. In effetti si sbollentano semplicemente e poi vengono serviti direttamente, oppure possono essere conservati sott’olio (se sbollentati velocemente con acqua e aceto) o addirittura utilizzati per condire gli spaghetti assieme a qualche pomodorino.
E’ interessante perché l’idea nasce da un prodotto di scarto della gestione di una vigna, oltre al fatto che rappresenta un’alternativa originale ad altre verdure.
Se avete una vigna o il vicino è generoso, non vi resta che provare!

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