TIPICI. Tagliolini con il latte dell’Ascensione

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Esistono tradizioni antichissime di cui ci siamo dimenticati o addirittura ignoriamo l’esistenza ed è solo grazie alle memorie storiche dei nostri paesi se sono giunte a noi. È il caso dei Tagliolini dell’Ascensione, piatto di origine lucana diffuso poi in tutto il sud da diversi secoli.

Questa pietanza, legata al mondo della pastorizia, veniva preparata come si evince dal nome, nel giorno dell’ascesa in cielo di Gesù che da tradizione cade 40 giorni dopo la Pasqua.

La tradizione ma anche la superstizione, voleva che i pastori dell’epoca regalassero tutto il latte delle capre ai propri compaesani e che fosse vietato cagliarlo perché si temeva che gli animali diventassero sterili.

Grazie a questo dono anche le persone più povere avevano modo di gustare questo piatto e festeggiare questo giorno. Con il passar del tempo ovviamente anche questo piatto ha subito delle variazioni, il latte di capra è stato sostituito con quello vaccino. Ne esiste anche una versione salata con prezzemolo e sale.

Grazie alla cannella, l’aroma che rilascia in casa questo piatto è qualcosa di meraviglioso che inneggia alla primavera, la sua dolcezza e la consistenza della cremina che si forma grazie all’addensarsi della farina e dell’amido lo rendono unico nel suo genere.

Consiglio di utilizzare dei tagliolini fatti in casa e di farli raffreddare prima di servirli, meglio se consumati il giorno dopo, in modo che si sprigioni tutta l’aroma.

Tagliolini con il Latte dell’Ascensione

(Tagghjarjillë c’u Uattë d’a Scëvënzionë)

Ingredienti
300g di farina per sfoglia
3 uova
1lt di latte di capra (o vaccino)
2 cucchiai di zucchero
Un pizzico di sale
Cannella q.b.

Procedimento
Nella ciotola della planetaria mettere la farina, le uova ed impastare fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo.

Far riposare l’impasto sotto una ciotola a campana per 30 minuti. Trascorso il tempo necessario dividere il panetto in 3 o 4 pezzi, infarinare con della semola rimacinata e passarli nella sfogliatrice dallo spessore più largo al penultimo più stretto.

Aggiungere alla sfogliatrice il componente tagliapasta, formare i tagliolini (in mancanza del tagliapasta, arrotolare la sfoglia e tagliarla ottenendo dei tagliolini di 3/4mm) e lasciarli asciugare sulla spianatoia spolverizzati di farina per circa un’ora.

In un pentola portare ad ebollizione il latte con l’aggiunta di zucchero, un bel po’ di cannella ed un pizzico di sale. Calare i tagliolini nel latte, cuocerli per qualche minuti ed impiattare. Lasciar raffreddare un po’ prima di gustarli.

Elena Fucci

Sono lucana, nata a Noèpoli, un piccolo paese in provincia di Potenza, uno dei posti più incantevoli della Val Sarmento e del Parco Nazionale del Pollino. Vivo da più di 30 anni a Battipaglia, nella bella terra salernitana.
Caratterialmente sono solare, generosa ed innamorata della precisione. Mi piace immergermi nella natura, fare lunghe passeggiate ed organizzare pic-nic con le persone care.
La passione per la cucina ce l’ho fin da piccola ed è sta mia madre, bravissima ai fornelli, a trasmettermela, tanto che già da ragazza, presentavo in una radio locale (Radio Noè), oltre che a due programmi di musica Folk e Pop anche uno dedicato alla cucina: Cosa mangiamo oggi?!
Innamorata delle mie radici, ogni volta che posso, scendo al mio paese e lì adoro intervistare le persone anziane andando alla ricerca delle ricette tradizionali perdute, scavando nei loro ricordi.
Amo anche cimentarmi in nuove ricette con un occhio rivolto a quelle di altre regioni, paesi e culture.
Tutto questo, mi ha spinta nel 2010 ad aprire il mio blog “Cucina Con Elena”, una sorta di raccoglitore delle mie ricette.
Penso che cucinare non sia solo cuocere il cibo ma sia renderlo gustoso, appetitoso e bello da vedere.
Per me la cucina è cultura, cerco sempre di interpretare ogni mio piatto come se fosse un quadro e credo che per la riuscita di una ricetta si debbano usare solo ingredienti di ottima qualità”.
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