Stazione di Cuma: riqualificata come Centro Polifunzionale. Prima uscita per il neo-assessore regionale all’agricoltura

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CUMA (NAPOLI). Giovedì scorso è stata inaugurata la Stazione Cuma della linea Circumflegrea, restaurata e completamente trasformata dopo anni di incuria e di abbandono. A tagliare il nastro il neo-Assessore all’Agricoltura Vito Amendolara, alla sua prima uscita ufficiale.

 

Con il treno della linea Circumflegrea proveniente in serata da Torregaveta,  è giunto alla stazione di Cuma un eccezionale parterre di ospiti, insieme al dirigente STAPF foreste di Napoli Claudio Ansanelli.

 

La fermata, ripristinata dalla SEPSA già da qualche tempo, conduce turisti e visitatori direttamente all’interno della  Foresta Area Flegrea e Monte di Cuma, appartenente al Demanio Regionale.

 

L’Assessore all’Agricoltura Amendolara e l’Assessore ai Trasporti Sergio Vetrella, accompagnati da Raffaello Bianco, amministratore unico Sepsa, dal Comandante provinciale di Napoli del Corpo Forestale Vincenzo Stabile, dall’archeologo di zona per il sito di Cuma Paolo Caputo e dal presidente del Parco regionale dei Campi Flegrei Diego Giuliani, hanno avuto modo di constatare personalmente la trasformazione dei locali della stazione di Cuma, rimasta in stato d’abbandono per lunghi anni.

 

Grazie alle risorse finanziarie del P.O.R 2000/2006, lo STAPF Napoli, d’intesa con la SEPSA, ha potuto realizzare un progetto di recupero e riqualificazione organizzando un Centro Polifunzionale, con sale attrezzate per attività didattiche, percorsi visivi e conferenze, con annessa foresteria, per ospitare ricercatori e naturalisti.   Il Centro Polifunzionale è a disposizione anche delle scolaresche, nell’ambito di un programma di Educazione Ambientale che prevede molteplici attività in foresta, con la possibilità di usufruire della  guida di personale esperto.

 

Il dirigente S.T.A.P.F. Napoli  Claudio Ansanelli, presentando il  nuovo volto della stazione alle autorità e al pubblico numeroso in sala, nonostante il caldo impietoso, ha  parlato anche  del gemellaggio posto in essere con i Parchi Naturali francesi de Camargue e des Alpilless nella PACA (Provence-Alpes-Cõte d’Azur), nell’ambito del P.O.R. 2007/2013; il gemellaggio è finalizzato alla messa a punto di un modello di gestione e di educazione ambientale, una condivisione di buone pratiche che contribuirà alla valorizzazione dei circa 100 ettari della Foresta di Cuma, che racchiude in sé una varietà ambientale che la rende unica ed interessantissima.

 

L’importanza del sito, nel quale al bosco sempreverde di lecci si affianca una composita macchia mediterranea, eterogenea dal punto di vista delle specie che la compongono e che la abitano, è stata sottolineata da tutte le personalità presenti, portatori di interesse insieme allo STAPF Napoli, che nei loro interventi hanno sottolineato la necessità di collaborare in sinergia per creare le condizioni ottimali ai fini di un’ampia fruizione turistica dell’area flegrea, ivi compreso il collegamento diretto Foresta/ Sito Archeologico di Cuma.

 

Nel suo intervento l’Assessore Vito Amendolara, che ha scelto quest’occasione per la prima uscita ufficiale, ha ribadito la necessità di una stretta collaborazione e di un dialogo aperto fra Enti Istituzionali, Soprintendenza Archeologica ed associazioni e cooperative presenti sul territorio: “Sono molto legato personalmente a questi luoghi, dal momento  che sono stato anche  Presidente del Parco Baia Sommersa. Cuma è un tesoro nascosto che emerge nella sua unicità. Non esiste al mondo un parco verde collegato ad un sito archeologico quale quello di Cuma, all’Antro della Sibilla e ai due laghi d’Averno e Fusaro. Sono fortemente convinto che in questa zona – ha proseguito Amendolara – ci siano tutte le condizioni per fare e fare bene: basta cominciare. La mia presenza qui stasera, insieme all’Assessore ai Trasporti e al rappresentante dell’Assessore al Turismo e Beni Culturali è indice della volontà di lavorare in sinergia per la valorizzazione e la promozione turistica dell’intera zona flegrea, che ha visto finora solamente interventi a spot, senza soluzione di continuità. Occorre fare sistema, coinvolgendo tutti gli attori sul territorio, migliorare l’accoglienza per migliorare totalmente il livello di competitività.”

 

Una vera e propria dichiarazione di intenti, e la percezione, da parte dei presenti, che il recupero della stazione di Cuma sia una pietra miliare per un concreto piano di sviluppo di tutta l’area Flegrea.

 

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