Che siate turisti per caso in Austria o grandi esploratori delle meraviglie alpine, ecco due posti dove l’acqua regna sovrana e lo dimostra con tutta la forza che ha: le Cascate di Krimml e le Gole di Liechtenstein, entrambe nel Salisburghese, una regione particolarmente amata dai turisti sia per la sua splendida “capitale” Salisburgo, sia per la ricchezza di laghi e bellezze naturali.

Le Cascate di Krimml, nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, sono le più grandi d’Austria e tra le maggiori d’Europa; il loro salto d’acqua complessivo, di ben 380 metri con una portata di circa 20.000 metri cubi d’acqua all’ora, rappresenta uno spettacolo che lascia davvero senza fiato i circa 400.000 visitatori presenti ogni anno.
Raggiungerle è molto semplice, basta seguire le numerose segnalazioni stradali, oltre al fatto che sono presenti in tutti i navigatori per auto.
Per la visita si paga un biglietto d’ingresso di pochi euro, ma l’impresa vale assolutamente la spesa, anche per quanto riguarda i dislivelli da superare.


Il salto inferiore si raggiunge in circa 10 minuti di cammino e risulta particolarmente impressionante sia per la distanza, sia per il fragore associato a immense nuvole di acqua nebulizzata in miliardi e miliardi di goccioline microscopiche usate da secoli anche come rimedio naturale contro l’asma, una sorta di immenso aerosol che la natura ha messo a disposizione dell’uomo e che ha dato luogo anche a condizioni microclimatiche ottimali per la crescita di centinaia di muschi, licheni e felci e la presenza di ben 62 diverse specie di uccelli.


La tentazione è quella di avvicinarsi il più possibile e dalle rocce prospicienti si vive davvero una grande emozione, con lo scotto che in questo caso, proprio per la presenza dell’acqua nebulizzata, non bagnarsi risulta impossibile.
Fatte tutte le spettacolari foto di rito si ritorna sul sentiero principale, largo e agevole, realizzato nella seconda metà dell’Ottocento proprio per rendere fruibile questo luogo assolutamente unico.

Nella lenta ascesa lungo l’acqua rombante, ci si può fermare a ben tredici terrazze panoramiche poste nei punti più strategici e più vicini all’acqua, per la gioia di tutti i fotografi e di chi semplicemente vuole godersi lo spettacolo.

Nelle belle giornate di sole la nebulizzazione dell’acqua crea bellissimi arcobaleni che impreziosiscono ancora di più il paesaggio. In poco più di un’ora si risale lungo il salto mediano, nei cui pressi si trova anche un punto di ristoro, e poi ancora più su verso il salto alto che precede l’omonima Valle di Krimmler Ache, a quasi 1500 metri di altezza, che prende il nome dal torrente che genera le cascate.

Più a valle l’impetuoso torrente si getta nella Salzach, il fiume che bagna Saliburgo e che dà il nome a tutta la regione.

Lasciamo queste bellissime cascate e spostiamoci più a est dove, a un’oretta di macchina, ci attendono le altrettanto stupefacenti Gole di Liechtenstein, nome curioso dato che si trovano in Austria e non nell’omonimo Principato. Tuttavia un nesso c’è.

I lavori per rendere turisticamente accessibile questa profondissima forra iniziarono nel 1875, ma vennero interrotti dopo poco tempo per mancanza di fondi.

Fu l’allora Principe del Liechtenstein, Giovanni II, a effettuare una generosa donazione di 600 fiorini che permise il completamento del primo percorso. Per questo motivo le gole vennero dedicate al Principato.

Il percorso attuale è ben più solido e sicuro di quello originario: passerelle di legno, gallerie artificiali e una stupefacente quanto avveniristica scala elicoidale che sembra portare verso il centro della terra permettono una spettacolare fruizione della gola scavata nel corso dei millenni dal torrente Grossarl.

Le acque, incanalate e compresse tra le alte rocce schiumano e ribollono in maniera impressionante, con cascate e salti d’acqua che precipitano verticalmente dall’alto.

Il percorso termina dopo 1500 metri su due terrazze panoramiche che permettono di ammirare un’alta cascata che scende ripida dalla parete opposta per tuffarsi nel torrente.

Il percorso non è particolarmente faticoso perché il dislivello complessivo è di soli cento metri e i gradini da affrontare sono complessivamente 440, sommando tutte le tappe.
Nei pressi della biglietteria due ristoranti permettono di rifocillarsi dopo l’emozionante percorso, a giusta conclusione di questa indimenticabile esperienza.

Rispondi

Please enter your comment!
Please enter your name here