Siviglia: una città per (quasi) tutte le stagioni

Se vogliamo visitare qualche città durante il periodo freddo ma non amiamo le basse temperature, allora è il momento di andare a Siviglia, considerata la città più calda d’Europa, tanto che nel periodo estivo diverse strade del centro vengono protette dai raggi solari mediante teloni stesi tra i tetti dei palazzi.
Questo la dice lunga su quanto Siviglia sia gradevole da visitare in ogni periodo dell’anno, tranne che a luglio e agosto!

Situata nel cuore dell’Andalusia, è sicuramente una delle città più affascinanti e vibranti della Spagna.
Conosciuta per la sua ricca storia, la cultura vivace e la tipica architettura andalusa incanta chiunque la visiti. Siviglia è una fusione perfetta tra tradizione e modernità, dove i fasti del passato convivono con la vivacità di una città cosmopolita.

La storia di Siviglia

La sua storia è lunga e complessa, segnata da un susseguirsi di civiltà che hanno lasciato il loro segno indelebile. Fondata dai Tartessi, popolazione autoctona della regione, e successivamente occupata dai Romani, la città era conosciuta come Hispalis. Durante l’epoca romana, Siviglia prosperò, e ancora oggi è possibile ammirare resti come l’acquedotto romano e le fondamenta di antichi edifici.
Con l’arrivo dei Visigoti e poi dei Mori nel VIII secolo, la città divenne un importante centro culturale e commerciale dell’Al-Andalus. La Giralda, l’antico minareto trasformato in campanile, e l’Alcázar, il magnifico palazzo reale in stile moresco, sono testimonianze dell’arte e dell’architettura islamica di quel periodo.
Nel 1248, Siviglia fu riconquistata dai Cristiani durante la Reconquista, sotto il regno di Ferdinando III. Da quel momento, la città divenne un importante fulcro religioso e commerciale, raggiungendo il suo apice durante il Secolo d’Oro spagnolo, quando era il principale porto per il commercio con le Americhe.

Da questa ricchezza origina l’opulenza sivigliana che ancora oggi troviamo in numerosi luoghi della città, molti dei quali sono un must per ogni itinerario di visita.
Di sicuro a Siviglia non ci si annoia mai, la città infonde allegria e spensieratezza, grazie alle sue case colorate, ai quartieri pittoreschi, ai tipici locali in cui gustare ottime tapas, alle ariose vedute di cui si può godere passeggiando lungo il Guadalquivir,
ma se ci vogliamo concentrare sui punti di interesse principali, suggeriremo qui di seguito quelli che raccomandiamo di non trascurare.

Cosa vedere a Siviglia (parte 1)

Fulcro del centro storico è la Cattedrale di Santa Maria della Sede che colpisce immediatamente per le sue considerevoli dimensioni. Si tratta della più grande cattedrale della Spagna, oltre che di una delle più grandi chiese gotiche del mondo.
La sua costruzione, iniziata a metà del Quattrocento sullo stesso luogo dove era presente la moschea della città durante il periodo islamico, durò circa 75 anni. L’imponente e austero edificio venne realizzato in stile gotico, anche se nei secoli successivi vennero apportati alcuni rimaneggiamenti rinascimentali, barocchi e neoclassici.

L’imponenza esterna trova perfetto riscontro anche al suo interno, con la presenza di ben cinque navate, grandi cappelle riccamente decorate e un coro monumentale. Nella Cappella Maggiore è presente l’altare maggiore sopra il quale si trova la più grande pala d’altare del mondo, interamente ricoperta in lamina d’oro.
Le opere d’arte, pittoriche e scultoree, conservate sono innumerevoli. Tra queste troviamo anche il grande mausoleo funerario di Cristoforo Colombo che a Siviglia trascorse l’ultimo periodo della sua vita.

Adiacente alla cattedrale c’è la Giralda, un tempo minareto della preesistente moschea e oggi torre campanaria. Si può salire sulla cima di questa grande torre dall’interno della chiesa mediante 35 rampe inclinate che all’epoca permettevano al sultano di salirvi a cavallo. Questo fa sì che ancora oggi il percorso non risulta troppo faticoso per i turisti che ne raggiungono la parte più elevata da cui si può godere di una magnifica vista sulla città.

Panorama di Siviglia dalla Giralda

A pochi passi dalla cattedrale si trova l’Archivio Generale delle Indie, un palazzo rinascimentale della seconda metà del Cinquecento voluto dal re Filippo II per dare una degna sede alle contrattazioni tra mercanti che fino a quel momento avvenivano all’interno della cattedrale stessa.
Successivamente, per decreto del re Carlo III, nel 1785 divenne archivio generale del Consiglio delle Indie, con lo scopo di unificare all’interno di un’unica sede tutti i documenti dell’Impero Spagnolo.

Oggi in questo solenne edificio tutelato dall’UNESCO, che rende bene l’idea della potenza dell’Impegno di Spagna all’epoca, sono custoditi documenti storici di rara importanza, come il diario di bordo di Cristoforo Colombo e documenti autografi di Magellano, Cortes e Pizarro.
Per dare un’idea delle proporzioni, su nove chilometri di scaffali sono conservati 43.000 volumi e 80 milioni di pagine prodotto nei secoli dall’amministrazione coloniale della Spagna.
Con la visita a questi importanti monumenti siamo appena arrivati al centro di Siviglia e c’è ancora tanto da esplorare.
Ne parleremo nell’articolo successivo!

Continua a leggere subito, CLICCA QUI Cosa vedere a Siviglia (parte 2)

Roberto Pellecchia
Roberto Pellecchia

Austriaco di nascita e salernitano di adozione, coltiva da decenni la passione della fotografia e dell’esplorazione del territorio, con cinque guide di successo al suo attivo, tutte dedicate alla Campania e alle sue bellezze. Scrittore e viaggiatore entusiasta, svolge da oltre 30 anni la professione di medico come geriatra e cardiologo.

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