Sangiorgio: io la crisi la affronto così! Una riflessione sui giovani e su questo momento storico

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Sentendo parlare di crisi ormai da un po’ di tempo, da giovane che per di più ha intrapreso l’impegno del “fare” impresa, mi sto interrogando su quale possa essere la definizione più adatta e soprattutto come si dovrebbe affrontare tutto ciò.

 

Per quanto riguarda la definizione, sono giunto ad affermare che l’economia, cosi come tante altri fenomeni, è frutto dell’azione dell’uomo e quindi dietro questa crisi economica si cela una più profonda crisi di valori ed emotiva, dal momento che  l’uomo di oggi  concentrato troppo nella corsa al capitalismo tralascia i valori etici che sembrano non comparire proprio nel dizionario del nuovo secolo.

 

Sembrerebbe questo lo scenario unico da raccontare, e invece proprio nel momento di maggior difficoltà, ricordo le famose citazioni di Einstein riguardo alla crisi”…la crisi è la miglior cosa che possa accadere a persone e Paesi interi perché porta progresso……la creatività nasce dall’ansia…”, sono convinto che l’opportunità di rilancio di un Paese, di un territorio, passa nel dare fiducia ad una generazione (quella degli under 30) che crede nei valori dell’identità, dell’impegno, della dedizione, della passione e del sacrificio.

 

Perché si uscirà dalla crisi, ma solo affrontandola con lo spirito di chi non attende che sia il prossimo a risolvere i propri problemi.

 

Quest’ esempio lo ritroviamo nell’agricoltura italiana, che a causa di una crisi nata ancor prima di quella generale, mondiale, ha iniziato ad interrogarsi sul proprio futuro battendo fortemente sul ritrovato ruolo protagonista del cibo e del territorio.

 

Ho notato ed incontrato tutto ciò in un giro d’Italia fatto con l’Oscar Green di Coldiretti Giovani Impresa (n.d.r. il concorso che premia l’innovazione in agricoltura), dove ragazzi, definibili eroi, leader silenziosi stanno affrontando la crisi  con lo spirito di quell’Italia “vera” che quando fa l’Italia …vince!

 

Alla domanda, come si potrebbe affrontare la crisi, un giovane di Coldiretti delle campagne italiane risponderebbe “svegliandosi qualche ora prima del solito con la consapevolezza che quello che ci conquistiamo ogni giorno dipende dal nostro impegno”.

 

Tutto ciò lo facciamo e continueremo a farlo condividendolo con la società tutta  con dei momenti d’incontro aperti a tutti coloro che credono che sia possibile ritornare ad essere l’Italia quella vera, quella amica di chi ci crede!!!

 

Questo è il pensiero di un ventisettenne, che ha deciso di impegnarsi in una dimensione più ampia dell’azienda di famiglia con il sogno di costruire qualcosa di proprio. Da impresa di produzione di fiori e prodotti florovivaistici ho iniziato a proporre servizi ad alto valore aggiunto quali allestimenti floreali per eventi e costruzione di giardini pensili in un contesto quale quello della Costiera Amalfitana che pone al primo posto tra le priorità territoriali la tutela paesaggistica. E’ impegnativo? Si! E’ impossibile? No! Sicuramente non risolve tutto, ma tutto e soprattutto l’impegno in prima persona ci aiuterà a superare questa stagione difficilissima.

 

di Vittorio Sangiorgio

vice presidente Coldiretti Salerno

delegato nazionale Giovani Imprese della Coldiretti 

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