Riprendiamoci il vero sapore del latte. Beviamolo alla spina!

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C’era una volta un sapore.. quello del latte fresco ‘crudo’, appena munto, quello dalla consistenza cremosa e dal sapore intenso…Ebbene, già da un bel po’ di tempo, è possibile acquistarlo, presso i distributori degli allevamenti specializzati.

Nel passato, il latte crudo è stato sempre un alimento tradizionale sia delle popolazioni occidentali che medio-orientali.

In Italia tuttavia, dai primi anni del 900, ne fu imposta la pastorizzazione a causa di problemi sanitari legati alla possibile presenza di germi patogeni, dando così il via al latte che beviamo normalmente oggi: il latte fresco.

Tuttavia, la vendita del latte crudo è stata ripermessa, solo se l’allevamento di provenienza ha condizioni igieniche sanitarie altamente adeguate  e se le mandrie vengono sottoposte a specifici controlli ben due volte al mese. Nonostante ciò, il Ministero della Salute ha definito l’obbligo di consigliare al consumatore la bollitura casalinga prima del consumo.

Dunque, anche se acquistare il latte fresco confezionato ha i suoi vantaggi, anche quello crudo, acquistato ‘alla spina’ ne ha degli altri.

Il latte alla spina conserva al momento dell’acquisto tutte le proprietà nutritive e non potrete avere dubbi sulla sua provenienza perché è italiano al 100%!

Recarsi in un allevamento per salutare le mucche e prendere il latte vi aiuterà inoltre a risparmiare e a sostenere gli allevatori locali: oltre a costare poco, quel che pagate va direttamente nelle tasche dell’allevatore.

Oltre a ciò, non mancano ovviamente altri vantaggi di cui a giovarne è l’ambiente circostante. Tra questi dobbiamo tener conto della produzione di:

meno rifiuti: il latte alla spina non è confezionato e al momento dell’acquisto, passa direttamente dal distributore alla bottiglia che avrete portato con voi. Una bottiglia di vetro rispetto a quella in plastica, potrà essere sempre riutilizzata: basterà risciacquarla con acqua e aceto o lavarla in lavastoviglie e portarla con sé al prossimo acquisto di latte! Le bottiglie possono essere acquistate anche nei distributori stessi dove il costo varia dai 50 centesimo a 1 euro.

meno spreco: il latte non erogato dai distributori dopo 24 ore verrà utilizzato per la produzione di ricotta e formaggi.

Infine, poiché il latte crudo non viene trasportato per chilometri e chilometri tra le varie città, andare personalmente ad acquistare il latte negli allevamenti ridurrà il traffico di camion sulle strade! Ricordate, inoltre, di portare con voi delle borse termiche, perché il latte va mantenuto freddo fino all’arrivo a casa per non interrompere la catena del freddo.

In Italia ci sono ben 1.475 distributori, cercate anche voi quello più vicino a casa vostra consultando www.milkmaps.com.

Federica Caiazzo

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