RADICI del SUD è in partenza. Riflettori accesi sugli autoctoni per 7 imperdibili appuntamenti

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Si apre in pompa magna a partire da metà marzo il programma approntato per favorire la divulgazione nello specifico dei vini da vitigno autoctono che prenderanno parte all’edizione 2012 di RADICI DEL SUD, ma soprattutto dell’idea strategica di promuoverli utilizzando un unico contenitore. Il convincimento infatti che proponendosi con un marchio comune che sfrutti l’appeal che al made in Italy viene attribuito in tutto il mondo si possa far meglio breccia nella considerazione che ci viene rivolta anche all’estero, alimenta la determinazione con cui Nicola Campanile, curatore della rassegna che coordina l’organizzazione delle varie attività con il prezioso contributo di Luciano Pignataro e Franco Ziliani, ogni anno attentamente pondera quali iniziative intraprendere ed affina la scelta delle nuove collaborazioni.

Tra questi di primaria importanza sarà individuare un linguaggio comune col quale i produttori di vino da vitigno autoctono di tutto il Sud Italia si potranno rivolgere ai compratori e agli appassionati di tutto il mondo certi che l’affascinante racconto insito nel prodotto finale che sono in grado di offrire venga ascoltato e recepito nelle sue profonde suggestioni.

La promozione dei territori, dei vitigni e dei vini avverrà con notevole dispiego di autorità in campo enogastronomico nell’arco di sette incontri/degustazioni/cene a tema che avranno luogo in tutte le regioni del meridione e servirà a mettere a confronto le numerose realtà territoriali perché ne emergano gli aspetti condivisibili sui quali maggiormente porre l’accento nell’intento di formare una squadra a cui, pur nelle tante sfaccettature, venga poi spontaneo accordare visibilità e riconoscibilità comuni.

Così facendo si potrà giungere all’appuntamento con Radici del Sud del prossimo giugno con una chiarezza d’intenti tale che in quell’occasione lavorare insieme ad un progetto e concordare un efficace disegno solidale da seguire nell’imminente futuro risulti più agevole. Non approfittare di una vetrina così importante frequentata dai più prestigiosi buyer ed opinion leader nazionali ed internazionali per offrire loro un composito pacchetto di attrattive che solo una regione come la nostra è in grado di dispensare sarebbe un grande opportunità persa.

Non si può sottovalutare nel presentarci alle ribalte estere quanto la storia, la cultura e le tradizioni del nostro territorio abbiano impresso alle molteplici risorse che disponiamo un marchio che dobbiamo ostentare con orgoglio e sotto il quale racchiudere ogni aspetto che può incontrare favore di pubblico, che unisca al nome dell’Italia il sapore di una regione pervasa di grazia nella sua poliedrica fisionomia: South Italy, sarà la nostra bandiera.

Il cammino si presenta verosimilmente lungo e periglioso, ma costituirà un faro nel percorso di aggregazione tra le varie compagini del Sud Italia e di amalgama che andrà realizzato, con chiara definizione degli obiettivi da raggiungere. Ma vediamo nel dettaglio quali eventi stanno per avere luogo e che molto rapidamente ci traghetteranno a Radici del Sud ci auguriamo col consueto entusiasmo da parte di tutti.

Si comincia Martedì 13 marzo al Ristorante Le Giare di Bari con la prima verticale di nove annate dedicata al Fiano Minutolo Vigna Rampone, azienda agricola I Pastini, preceduta da una breve presentazione a cura di Nicola Campanile, dell’enologo Lino Carparelli e del giornalista Luciano Pignataro e seguita dalla cena a tema “In Alta Murgia”.

Venerdì 23 marzo presso Masseria Barbera di Minervino Murge (BT) si parlerà di Nero di Troia in trasversale tra Daunia, tavoliere e Castel del Monte presenterà Nicola Campanile e interverranno Franco Ziliani, Cristoforo Pastore (enologo), Antonio Gargano presidente del neonato Consorzio Nero di Troia del Tavoliere; a seguire la cena/tributo al vino protagonista della serata sarà affidata alle esperte mani dello Chef Nicola Maino e dell’ospite ormai nota Lucia Schiavone delle Antiche Sere di Lesina.

Alla volta della Calabria, venerdì 13 aprile presso la Sala degli Specchi del Palazzo del Governo della provincia di Cosenza è in programma alle ore 17 la conferenza “Il Magliocco e il Gaglioppo tra passato e presente” a cui interverranno oltre a Nicola Campanile, Giovanni Gagliardi, Luciano Pignataro e Franco Ziliani, il presidente AIS Calabria e direttore tecnico DOC Terre di Cosenza Gennaro Convertini, l’assessore alle attività economiche e produttive della Provincia di Cosenza Mario Caligiuri e il presidente della Provincia d Cosenza Mario Oliverio. A seguire apertura dei banchi d’assaggio dei vini selezionati a Radici del Sud e alle 21.00 cena a cura dello Chef Pisaniello alle cucine di Palazzo Salfi.

Venerdì 11 maggio a Villa Savoia a Monreale (PA) Francesca Tamburello insieme al Sindaco di Monreale, dove interverranno Nicola Campanile, Luciano Pignataro e Franco Ziliani, presenteranno a tutti i produttori presenti la rassegna e le opportunità di Radici del Sud. Seguiranno degustazione di vini da vitigno autoctono meno noti del territorio siciliano come il Perricone e poi Cataratto, Nerello Cappuccio, Nerello Mascalese insomma una vera festa aspettando Radici del Sud.

Il 19 Maggio si parlerà di Aglianico a Potenza, l’evento è ancora in fase di definizione, il Giovedì 24 maggio è la volta di Caserta con il confronto dei Primitivo presso la nota enoteca La Botte di Casagiove e il Venerdì 25 maggio si chiude la rassegna a Bari presso Le Giare con il Negroamaro, Gaglioppo e Nero d’Avola.

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