Questo è il simbolo del polietilenterftalato. Riciclatelo nella plastica

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Dobbiamo assolutamente riciclare per far sì che la spazzatura diminuisca e non finisca per “ingoiarci”! Ma spesso facciamo confusione, troppe sigle, simboli, usi diversi nel differenziare.

Ecco perché cercheremo da questa settimana di far chiarezza sul significato delle sigle più diffuse.

Il simbolo rappresentato dall’immagine è quello che nella classificazione SPI (Society of the Plastic Industry) è stato assegnato al polietilenterftalato, contenuto generalmente nelle bottiglie di plastica dell’acqua, delle bibite, dei flaconi di shampoo o detersivo.

Il polietilenterftalato, chiamato anche polietilene terftalato, appartiene alla famiglia dei poliesteri ed è una resina termoplastica composta da ftalati(esteri dell’acido ftalico) adatta al contatto alimentare. Ha un’ottima resistenza chimica, è adatto alle temperature alte e si decompone alla temperatura di 340°C.

La sua compatibilità al contatto con gli alimenti è stata sancita dalla Direttiva 2002/72/CE  della Commissione Europea, ma vengono continuamente effettuate nuove indagini per la verifica di eventuali nuovi rischi per la salute.

Attraverso la raccolta differenziata, le varie forme di PET (che sta per polietilenterftalato) vengono mandate nei centri di riciclaggio e convertite in polvere, dopo essere passata attraverso delle macine.

La polvere viene poi pulita da tutte le particelle estranee (carta, metalli o eventuali materiali plastici) e venduta a produttori che la convertiranno in prodotti come tappeti, cinturini e contenitori per usi non alimentari.

Ricordate quindi di differenziare tra la plastica tutti i prodotti la cui etichetta reca questo simbolo!

Federica Caiazzo

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