Processioni, riti e incappucciati: la settimana santa “da vedere”

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Come per ogni festa comandata che si rispetti, la bella Italia lascia spazio ai riti religiosi e pagani che s’accavallano lungo i giorni delle celebrazioni. Manca poco alla Pasqua e la Campania, in quanto regione di grandi tradizioni, è ricca di spunti interessanti per i fedeli, i curiosi ed i turisti.

Ad esempio Sorrento e gli altri centri della costiera sorrentina, l’isola di Procida, Somma Vesuviana ed Acerra sono le località dove le processioni conservano il pathos più intenso.

 

In costiera la città di Sorrento brilla per la perfetta organizzazione di due processioni nel giorno del Venerdì Santo, la “Bianca” e la “Nera”. Quella degli incappucciati vestiti con il saio bianco, organizzata dall’Arciconfraternita di Santa Monica, si svolge nel cuore della notte tra giovedì e venerdì della Settimana Santa: il corteo dei confratelli sfila dietro la statua della Madonna che va alla ricerca di Gesù. Essa è il suggestivo preludio all’altra processione, organizzata nella serata del venerdì dall’Arciconfraternita Morte ed Orazione, in cui sia il saio degli incappucciati sia il vestito della Madonna è nero, il colore che per il popolo rappresenta ancora il doloroso ritrovamento da parte di Maria dell’adorato Figlio morto.

 

Il rito delle processioni è chiaramente radicato in tutta la costiera: tre a Sant’Agnello, sette a Piano di Sorrento, altre nei comuni di Massa Lubrense e a Meta. E’ interessante notare che a Piano di Sorrento si svolgono anche due processioni con il saio rosso, mentre a Vico Equense c’è quella “viola”. Quattro secoli di storia, invece, può vantare la Via Crucis di Somma Vesuviana, organizzata nella serata del Venerdì Santo con il lungo corteo di oltre duemila confratelli, tutti al seguito della Madonna e del Cristo Morto. Nella cittadina, la tradizione della processione risale al 1630: qui, sicuramente, furono gli spagnoli ad introdurre questo rito cerimoniale.

 

Nei giorni della Settimana Santa, i lunghi cortei hanno ancora il significato dell’umano peregrinare sulla terra e dell’aspirazione ad un’elevazione spirituale che possa portare ogni credente fuori dal peccato. Durante i secoli, molte tradizioni sono andate affievolendosi o mutandosi, mentre altre sono scomparse. Molto di ciò che resta è in mano agli anziani, ultimi depositari di alcuni riti che hanno sopravvissuto fino ad ora la tempo, ma che non sappiamo che ancora ci riusciranno di qui a venire.

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