PIATTI UNICI. “Zuppa di scarola e baccalà” dello chef Antonio Peluso

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Difficoltà: bassa
Tempo di preparazione: 35 minuti

Ingredienti per 4 persone
400 g di baccalà già dissalato e spinato
800 g di scarola
20 g di pinoli
20 g di olive nere di Gaeta
Olio Evo q.b.
1 spicchio di aglio
Sale q.b.
Pepe q.b

PROCEDIMENTO
• Pulire la scarola e privarla del gambo, sciacquarla con cura ed asciugarla.
• In una padella con l’olio far soffriggere l’aglio in camicia. Rimuovere l’aglio e aggiungere il baccalà tagliato a tocchetti, le olive nere denocciolate, i pinoli, sale, pepe e la scarola.
• Trasferire il tutto in una pentola alta aggiungendo di tanto in tanto dell’acqua e coprire con un coperchio.
• Far cuocere per 20 minuti circa. Servire ben calda.

 

***Antonio Peluso si definisce (ironicamente) uno chef “scellato“. Il termine, nel dialetto partenopeo, significa “ala” e richiama il baccalà aperto: “a scell e baccalà“.
In effetti il suo amore per questo prodotto straordinario e molto versatile lo ha portato ad aprire tre ristoranti a lui dedicati: La Locanda del Baccalà a Salerno, Cava de’Tirreni ed a Marcianise.
Ma non è finita qui, specializzandosi in piatti che contemplino questo re della cucina campana (e non solo di questa), ha dato vita ad un libro golosissimo: “50 sfumature di baccalà”.
Edito da Area Blu edizioni, i progetto grafico ed editoriale è stato curato da Renato Rocco de magazine La Buona Tavola.
Non solo ricette minuziose, accompagnate da grandi foto esplicative, ma anche molte curiosità dai consigli di ammollaggio alla storia che ha portato questo pesce fino a noi, passando per l’essenziale (ma poco nota) differenza tra mussillo e coroniello!!!

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