Perché recuperare il legno? Un grande atto di civiltà e rispetto per l’ambiente

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Igienico, facilmente pulibile, assorbe acqua e umidità, biodegradabile al 100%, è il derivato di circa 44.000 specie di alberi differenti per odore, colore, massa e disegno delle venature: il legno è un materiale organico che può essere riutilizzato e riciclato facilmente.

Eppure troviamo spesso mobili in legno abbandonati in strada, oggetti che spuntano fuori da secchi di indifferenziato, decine e decine di cassette da frutta che dopo il mercato, vengono abbandonate per terra e che potrebbero tranquillamente essere riciclate.

Recuperare oggetti in legno che non ci servono più, oltre che essere vantaggioso per noi, significa soprattutto preservare l’ambiente che ci circonda e avere rispetto della materia prima da cui esso deriva, per l’appunto, gli alberi.

Generalmente per ogni albero abbattuto per la produzione di imballaggi, ne viene piantato un altro a tutela del patrimonio boschivo, ma il vantaggio del recuperare materia prima da tutti i rifiuti legnosi è soprattutto la protezione dell’ l’atmosfera perché il legno portato in discarica costituisce una potenziale fonte di inquinamento con emissioni di biogas (60% di metano e 40% di anidride carbonica) che contribuiscono all’Effetto Serra.

Quando il legno invece non è adatto alla trasformazione e al riciclo, viene talvolta inviato agli impianti di termovalorizzazione ed impiegato per la produzione di calore ed energia dove viene completamente distrutto.

Negli impianti di riciclaggio invece si ottiene un materiale di alta qualità: il legno infatti viene inizialmente pulito, ridotto in piccoli pezzi, detti ‘chips’, ripulito da corpi estranei come chiodi e sassolini e poi raffinato da mulini che lo frantumano ulteriormente.

Quel che si ottiene viene adoperato per la produzione di mobili, rivestimenti interni ed esterni, mentre segature e rimanenze da tagli possono essere utilizzate per la produzione di pasta cellulosica o di blocchi di legno-cemento per l’edilizia.

Perché allora non cercare il centro di raccolta più vicino nella nostra città? Non buttate via cassette per la frutta, casse da imballaggio, travi da demolizione, assi, mobili di arredamento, potature e bobine in legno dei cavi elettrici: sono tutti oggetti riciclabili!

Inoltre ci sono anche tanti altri oggetti in legno che talvolta vengono scambiati per indifferenziato e buttati nel cestino sbagliato! Un tipico esempio è lo stuzzicadenti, che usiamo quotidianamente in casa e che può essere buttato nell’organico insieme ai resti del nostro pranzo!

 

Federica Caiazzo

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